Quali souvenir comprare in Russia? Quelli a cui quasi nessuno sa resistere sono le matrioske, le scatole laccate di Palekh, la porcellana azzurra di Gzhel, un cappello di pelliccia (ushanka), uno scialle di Pavlovski Posad, l’ambra di Kaliningrad, la malachite degli Urali, il caviale, la vodka e i peluche di Cheburashka. Qui ti racconto cosa vale davvero la pena, dove comprarlo a meno, quanto costa sul serio e cosa non potrai portare fuori dal paese.
Dove comprare i souvenir in Russia
C’è di tutto, dalla bancarella di strada al grande magazzino con prezzi da boutique. Per rapporto qualità-prezzo, questo è l’ordine che ti consiglio:
- Il mercato di Izmailovo (Vernisazh), a Mosca (metro Partizanskaja). È il posto con più varietà e i prezzi migliori, soprattutto se contratti. Matrioske, scatole laccate, cappelli, ricordi sovietici, monete… lì c’è quasi tutto.
- La via Arbat di Mosca e le bancarelle delle zone turistiche. È comodo e centrale, ma pagherai parecchio di più che a Izmailovo.
- Il GUM e il TSUM, a Mosca. Per pezzi belli di Gzhel, porcellana o gioielli, non per fare affari. Vale la pena entrare anche solo per dare un’occhiata.
- I negozi dei grandi musei (Hermitage, Tret’jakov, Cremlino, palazzi di San Pietroburgo). Qualità garantita e belle riproduzioni, a prezzo da museo.
- Supermercati e negozi di alimentari. Per caviale, vodka, cioccolato e dolci sono molto più economici di qualsiasi negozio di souvenir.
- Il duty free dell’aeroporto. Lo metto apposta all’ultimo posto: di solito è il più caro di tutti.
Se hai in programma di fermarti a Mosca e vuoi organizzarti un pomeriggio di shopping, te lo racconto più in dettaglio nella guida su come fare compere a Mosca.
Souvenir in legno
Matrioske
È il souvenir russo per eccellenza e, quasi sicuramente, la prima cosa che ti porterai a casa. La matrioska è quel gioco di bambole di legno cave che si infilano una dentro l’altra; la prima fu realizzata intorno al 1890 e da allora è diventata il simbolo del paese. Di solito sono set da cinque pezzi, anche se ce ne sono da tre e perfino da venti o più (si è arrivati a intagliarne fino a settantacinque).
I grandi centri di produzione sono Sergiev Posad e Semjonov, ma te le venderanno ovunque. Oltre a quelle tradizionali, troverai matrioske con la faccia di politici, calciatori o personaggi dei film. È un ricordo leggero ed economico, cosa che si apprezza al momento di fare la valigia.
Sui prezzi: una matrioska semplice da cinque pezzi la trovi a partire da circa 500-1.500 ₽ (6-18 €). Una dipinta a mano con una buona finitura parte da circa 2.000-4.000 ₽, e quelle firmate da un artista possono costare decine di migliaia. Il mio consiglio: controlla che la pittura sia pulita e che i pezzi combacino bene; è questo che distingue una buona matrioska da un ricordo da quattro soldi.
Khokhloma
Sono i cucchiai, le ciotole e i piatti di legno dipinti di rosso, nero e oro con motivi vegetali. Lo stile è nato nel XVII secolo nella zona di Nizhnij Novgorod e ai russi piace ancora così tanto che lo vedrai perfino sulle cover dei cellulari. È leggero ed economico (un cucchiaio costa poche centinaia di rubli), ma tieni presente che il legno laccato è decorativo: non usarlo per zuppe o bevande calde.
Scatole laccate di Palekh
Se cerchi qualcosa di più scenografico, dai un’occhiata alle scatoline laccate in cartapesta dipinte a mano. Le più famose sono quelle di Palekh, un villaggio della regione di Ivanovo, insieme a quelle di Fedoskino, Choluj e Mstjora. Di solito raffigurano scene di fiabe popolari su fondo nero e molte donne le usano come portagioie. Quelle autentiche, dipinte a mano, non sono economiche (le piccole partono da diverse migliaia di rubli e quelle d’autore costano molto di più). Attenzione alle imitazioni stampate che si vendono per qualche centinaio di rubli: a occhio nudo la pennellata si nota.
Abiti, calzature e accessori
Il cappello russo: l’ushanka
Il cappello con i paraorecchie è il ricordo che più si identifica con la Russia. Ce ne sono di due tipi: le versioni turistiche in pelo sintetico, che scaldano poco ma fanno la loro figura in foto (da circa 1.500-2.500 ₽), e quelle in pelliccia vera di coniglio o agnello, molto più calde e care (da 4.000-6.000 ₽ in su). Vendono anche colbacchi militari di surplus dell’esercito, economici e resistenti. Se vai in inverno, non è solo un souvenir: ti servirà davvero.
Scialli di Pavlovski Posad (e di Orenburg)
Lo scialle russo è di moda fra le donne russe da più di due secoli e resta un regalo che fa centro. I più conosciuti sono quelli di Pavlovski Posad: lana fine stampata con grandi mazzi di fiori su fondo rosso, nero o panna. Li trovi da circa 1.500-3.000 ₽, e parecchio di più quelli grandi di pura lana. Se cerchi qualcosa di più speciale, ci sono gli scialli di Orenburg, tessuti con il piumino di capra, così fini che i più piccoli passano attraverso un anello. Non pesano nulla e scaldano moltissimo.
Stivali di feltro: valenki
I valenki sono gli stivali di feltro di lana di pecora che si portano nella campagna russa contro il freddo secco. Quelli tradizionali sono grigi e, a essere sinceri, piuttosto brutti; quelli moderni arrivano ricamati, colorati e con la suola di gomma per poterli usare in strada (da circa 1.500-3.000 ₽). Come souvenir ingombrano, ma le versioni piccole decorative, a forma di portachiavi o di addobbo, sono un’alternativa simpatica.
Abbigliamento sportivo
L’hockey su ghiaccio e il calcio sono gli sport che muovono il paese, e nei negozi si vede. Le maglie da hockey, in particolare quelle della nazionale con la scritta «Россия», sono un classico fra i turisti. Troverai anche divise da calcio, sciarpe, portachiavi e calamite dei club e dei grandi eventi che si sono tenuti in Russia. E si vendono ancora ricordi rétro dei Giochi Olimpici di Mosca 1980, con il loro orsetto Miša, che hanno il loro perché.
Ricordi dell’epoca sovietica
I ricordi dell’URSS hanno molti appassionati. Colbacchi militari con la stella rossa, cinture, distintivi, medaglie, orologi Pobeda o Vostok, manifesti di propaganda riprodotti, banconote e monete antiche… A Izmailovo ci sono intere bancarelle dedicate a questo. Un consiglio: le monete e le banconote vecchie sono economiche e curiose, ma se ti imbatti in qualcosa che sembra davvero antico o di valore, leggi bene la parte sulla dogana prima di comprarlo.
Regali in metallo
Samovar
Il samovar è quel recipiente metallico che serve a scaldare l’acqua per il tè ed è diventato un simbolo dell’ospitalità russa. La città del samovar è Tula, a sud di Mosca, dove li fabbricano dal XVIII secolo. Oggi quelli di uso quotidiano sono elettrici (da circa 3.000-5.000 ₽), mentre quelli antichi a carbone e quelli da collezione possono costare parecchio. In valigia ingombrano e pesano, perciò molti optano per un samovar in miniatura, puramente decorativo.
Vassoi di Zhostovo
I vassoi metallici di Zhostovo, un villaggio vicino a Mosca, vengono dipinti a mano con mazzi di fiori brillanti su fondo nero dal 1825. Quelli grandi sono un bellissimo pezzo decorativo da appendere alla parete; quelli piccoli, più maneggevoli da portare a casa. Come per le scatole di Palekh, controlla che la pittura sia fatta a mano e non sia una decalcomania.
Porcellana
Gzhel
La porcellana di Gzhel, una zona a sud-est di Mosca, si riconosce all’istante per la sua pittura blu cobalto su fondo bianco. C’è di tutto: teiere, vasi, statuine, campanelle… Una statuina piccola parte da circa 800-1.500 ₽ e i pezzi grandi salgono in fretta. Se cerchi porcellana fine di un altro stile, a San Pietroburgo c’è la Fabbrica Imperiale di Porcellana (l’ex Lomonosov), famosa per il suo servizio con il disegno della «rete cobalto».
Pietre e minerali
Ambra di Kaliningrad
La Russia è la maggiore fonte di ambra al mondo: la stragrande maggioranza arriva dalla regione di Kaliningrad, sulle rive del Baltico. Si vende sotto forma di collane, bracciali, orecchini e statuine, in tonalità che vanno dal miele chiaro al quasi rosso, e i pezzi con un insetto intrappolato dentro sono i più ricercati. Un ciondolo o un bracciale semplice partono da circa 1.000-2.000 ₽. Importante: chiedi sempre lo scontrino del negozio, perché far uscire ambra senza giustificativo d’acquisto può crearti problemi alla dogana (lo spiego più sotto).
Malachite degli Urali
La malachite è quella pietra di un verde intenso con venature che si estrae negli Urali. Con essa si fanno scatoline, ciondoli, gemelli, sottobicchieri e statuine (da circa 1.500-3.000 ₽ i pezzi piccoli). Un trucco per non farti rifilare una patacca: la malachite autentica è fredda al tatto e ha venature irregolari, mentre le imitazioni in resina pesano poco e hanno un disegno troppo perfetto.
Cibo e bevande
Caviale
Il caviale è l’alimento che i turisti si portano più volentieri, ma qui bisogna fare attenzione. Il caviale rosso (di salmone) è accessibile e delizioso: un vasetto da 100 g costa tra i 400 e gli 800 ₽ (5-10 €) in qualsiasi supermercato, ed entra senza problemi nella tua valigia entro il limite dei prodotti di origine animale. Il caviale nero (di storione) è un’altra storia: è carissimo e, soprattutto, l’Unione Europea vieta di importare caviale russo dal 2022, quindi anche se la Russia ti lascia portarne fuori fino a 250 g, non potrai farlo entrare in Italia. Se vuoi portarti il caviale a casa, che sia quello rosso.
Vodka
La bevanda nazionale. Al supermercato una bottiglia decente parte da circa 400-700 ₽, molto meno di quanto pagheresti fuori. I marchi più noti sono Russian Standard, Beluga o Stolichnaya, e troverai anche vodka aromatizzate (limone, miele e pepe, mirtillo rosso…). Ricorda il limite doganale: fino a 3 litri di alcol a persona passano senza dichiarazione; oltre, bisogna dichiarare e pagare.
Birra
Anche la birra si beve molto in Russia. Il marchio più conosciuto è Baltika, fondato a San Pietroburgo nel 1990 e famoso per la sua gamma numerata dallo 0 (analcolica) al 9 (la più forte). Dopo l’uscita della danese Carlsberg dal mercato russo, il marchio è tornato in mani russe. Una lattina costa poco più di 100 ₽ e, se ti piace provare cose nuove, negli ultimi anni sono nati molti birrifici artigianali con etichette curiose da regalare.
Dolci e cioccolato
Per me, fra i regali che funzionano meglio e costano meno. Il più tipico è lo zefir, una specie di meringa morbida fatta con purea di frutta, albume e zucchero; non contiene latticini ed è leggero. Suo cugino è la pastila, simile ma più densa. Per il cioccolato, la tavoletta di Alënka (con la faccia della bambina con il fazzoletto) è un’icona, così come quelle della fabbrica Krasnyj Oktjabr. E se passi da Tula, il suo prjanik (un pan di spezie ripieno di marmellata o latte condensato) è il dolce-ricordo perfetto. Una scatola di zefir o una tavoletta di cioccolato costa appena qualche centinaio di rubli.
Per i bambini: Cheburashka
Trovare un giocattolo autenticamente russo per i più piccoli non è così facile, perché i negozi di giocattoli sono pieni di prodotti internazionali. L’eccezione è Cheburashka, quel personaggio dalle orecchie enormi nato nei libri di Ėduard Uspenskij negli anni Sessanta e reso popolare dai cartoni animati sovietici del 1969. E oggi è più di moda che mai: il film in live action del 2023 è diventato il maggior incasso nella storia del cinema russo, e il suo sequel, uscito il 1º gennaio 2026, ha battuto di nuovo il record. Risultato: i peluche di Cheburashka sono ovunque (da circa 700-2.000 ₽ a seconda della taglia) e sono diventati uno dei ricordi più venduti del paese.
Cosa non puoi portare fuori dalla Russia (occhio alla dogana)
Comprare souvenir in Russia raramente dà problemi, ma ci sono quattro cose precise da avere ben chiare prima di passare la dogana:
- Icone e antichità. Qualsiasi oggetto considerato «bene culturale» (come riferimento, ciò che è stato fabbricato più di 100 anni fa) ha bisogno di un permesso del Ministero della Cultura per uscire dal paese. Senza, te lo sequestrano. Le icone nuove da souvenir non danno alcun problema; i guai arrivano con i pezzi davvero vecchi.
- Caviale nero di storione. La Russia ti lascia portarne fuori fino a 250 g in confezione di fabbrica con certificato, ma l’UE vieta di importare caviale russo dal 2022. Da portare a casa, quello rosso di salmone.
- Ambra. Portala sempre con lo scontrino del negozio. Far uscire ambra senza giustificativo può comportare multe salate.
- Alcol e oro. Fino a 3 litri di alcol a persona passano senza dichiarazione (tra 3 e 5 litri, dichiarando e pagando). E se ti venisse voglia di comprare lingotti d’oro, il tetto è di 100 g a persona.
Hai tutti i dettagli, con le cifre ufficiali aggiornate, nella mia guida sulla dogana in Russia. Se compri con la testa e conservi gli scontrini, non avrai alcuna brutta sorpresa.
Domande frequenti
Quale souvenir comprare in Russia se ho poco spazio in valigia?
Le cose più pratiche sono i ricordi leggeri e piccoli: una matrioska da cinque pezzi, una scatola di zefir o una tavoletta di cioccolato Alënka, uno scialle di Pavlovski Posad, un ciondolo d’ambra o una miniatura laccata. Pesano poco, non si rompono facilmente e di solito costano poco.
Dove si comprano i souvenir più economici a Mosca?
Al mercato di Izmailovo (Vernisazh), accanto alla stazione metro Partizanskaja, che è il posto con più varietà e prezzi migliori, soprattutto se contratti. La via Arbat, il GUM e i negozi dei musei sono più cari. Caviale, vodka e dolci costano molto meno in un qualsiasi supermercato.
Posso comprare e portare via dalla Russia un’icona antica?
Le icone e le antichità considerate bene culturale hanno bisogno di un permesso del Ministero della Cultura per uscire dal paese; senza quel permesso vengono sequestrate alla dogana. La regola orientativa riguarda gli oggetti di più di 100 anni. Le icone nuove comprate come ricordo non danno alcun problema.






