La storia della Russia e dell’URSS (spiegata in 5 minuti)

La Russia è passata dall’essere un pugno di principati medievali a un impero di undici fusi orari, poi all’Unione Sovietica e, dal 1991, all’attuale Federazione Russa. Se vuoi solo i titoli: Ivan il Terribile fu il primo zar (1547), i Romanov governarono per tre secoli fino alla rivoluzione del 1917, l’URSS è esistita tra il 1922 e il 1991 e Vladimir Putin guida il paese dal 2000.

Ti racconto la cronologia completa, dalla Rus di Kiev fino a oggi, con i personaggi che incontrerai in ogni palazzo, museo e statua del paese. Alla fine trovi una tabella che collega ogni epoca a ciò che puoi visitare oggi, e una sezione sulla situazione attuale del paese.

Riassunto della storia della Russia e dell'URSS

La storia della Russia in breve

EpocaDateFigura chiave
Rus di Kiev882-1240Vladimiro I
Dominazione mongola1240-1480Ivan III
Zarato russo1547-1721Ivan il Terribile
Impero russo1721-1917Pietro il Grande, Caterina la Grande
Rivoluzione e guerra civile1917-1922Lenin
Unione Sovietica1922-1991Stalin, Krusciov, Brežnev, Gorbaciov
Federazione Russa1991-oggiEltsin, Putin

Un dettaglio che sorprende molti: la Festa della Russia si celebra il 12 giugno, in ricordo della Dichiarazione di Sovranità Statale del 1990. È una ricorrenza giovane, con concerti in strada e fuochi d’artificio. La data che davvero mobilita il paese è un’altra, il 9 maggio, Giorno della Vittoria, con la parata militare sulla Piazza Rossa.

Sosia di Lenin, Stalin e Putin sulla Piazza Rossa di Mosca
Nelle zone turistiche incontrerai sosia di Lenin, Stalin o Putin. Con una mancia ti fai la foto.

1. Prima degli zar: la Rus di Kiev e Mosca (secoli IX-XV)

  • 882. Il principe Oleg conquista Kiev e nasce la Rus di Kiev, lo stato di cui si dichiarano eredi russi, ucraini e bielorussi. Da qui deriva buona parte dell’attuale dibattito identitario tra i tre paesi.
  • 988. Vladimiro I adotta il cristianesimo bizantino. Quella decisione spiega l’alfabeto cirillico, le cupole a cipolla e le icone che vedrai in ogni chiesa del paese.
  • 1147. Prima menzione scritta di Mosca, all’epoca un villaggio fortificato senza alcuna importanza.
  • 1237-1240. L’invasione mongola devasta i principati russi. Per due secoli e mezzo i principi locali pagano tributo all’Orda d’Oro.
  • 1480. Ivan III, il Grande, smette di pagare quel tributo e unifica i territori attorno a Mosca. È lui a far costruire le mura e le torri di mattoni rossi del Cremlino di Mosca che vedi oggi, opera di architetti italiani.

2. Ivan il Terribile e la nascita dello zarismo (1547-1584)

Ritratto di Ivan il Terribile, primo zar di Russia
  • 1547. Ivan IV viene incoronato zar, il primo a portare quel titolo (deriva da Cesare). Regnò quasi quarant’anni, il regno più lungo della storia russa fino a quel momento.
  • 1552-1556. Conquista i canati tartari di Kazan e Astrachan. Se visiti il Cremlino di Kazan calpesterai lo scenario di quella conquista, oggi Patrimonio dell’Umanità.
  • 1555-1561. Viene eretta la cattedrale di San Basilio per commemorare la presa di Kazan. È l’edificio più fotografato della Russia.
  • 1558-1583. Guerra di Livonia, un tentativo fallito di affacciarsi sul Baltico. La conquista della Siberia, invece, va a buon fine e apre l’espansione verso est.
  • Si sposò almeno sette volte. La sua fama di terribile nasce dall’opričnina, una purga violenta contro la nobiltà, e dall’aver ucciso il proprio figlio erede in un accesso d’ira.

3. Il Periodo dei Torbidi e l’arrivo dei Romanov (1598-1613)

Alla morte dell’ultimo discendente di Ivan senza eredi, la Russia precipita in quindici anni di caos: carestie, guerra civile, impostori che si spacciavano per lo zarevic morto e occupazione polacca di Mosca. È quello che i russi chiamano Smuta, il Periodo dei Torbidi.

  • 1612. Una milizia popolare guidata da Minin e Požarskij caccia i polacchi dal Cremlino. Il loro monumento si trova davanti a San Basilio, in piena Piazza Rossa.
  • 1613. Michele Romanov, sedicenne, viene eletto zar. Inizia una dinastia che governerà per 304 anni, fino al 1917.

4. Pietro il Grande e l’Impero russo (1682-1725)

  • Era alto 2,04 metri e viaggiò in incognito tra Olanda e Inghilterra per imparare a costruire navi. Tornò deciso a occidentalizzare il paese con la forza: riorganizzò l’esercito, creò la marina dal nulla e arrivò a tassare le barbe lunghe.
  • 1703. Fonda San Pietroburgo su alcune paludi del Baltico. La fortezza di Pietro e Paolo fu il primo edificio della città e vi sono sepolti quasi tutti i Romanov.
  • 1712. Sposta la capitale da Mosca a San Pietroburgo. Lo resterà fino al 1918.
  • 1721. La Pace di Nystad chiude ventun anni di guerra con la Svezia: la Russia ottiene Estonia, Livonia e lo sbocco sul Baltico. Pietro si proclama imperatore e nasce ufficialmente l’Impero russo.
  • La sua residenza estiva, Peterhof, con le fontane che funzionano solo per gravità senza alcuna pompa, resta la gita più gettonata da San Pietroburgo.

5. Caterina la Grande e il secolo d’oro imperiale (1762-1796)

Era una principessa tedesca arrivata in Russia a quindici anni per sposare l’erede al trono e finì per detronizzarlo con un colpo di palazzo. Governò 34 anni e sotto il suo regno l’impero crebbe come mai prima.

  • 1764. Acquista una prima collezione di quadri che sarà il nucleo originario dell’Hermitage. Oggi è uno dei musei più grandi del mondo e quello è il suo atto di fondazione.
  • 1768-1792. Due guerre contro l’Impero ottomano danno alla Russia la costa settentrionale del Mar Nero. La Crimea viene annessa nel 1783 e vengono fondate Odessa, Sebastopoli e Cherson.
  • 1772-1795. Le tre spartizioni della Polonia con Prussia e Austria inglobano quelle che oggi sono Bielorussia, Lituania e buona parte dell’Ucraina.
  • Mecenate dell’Illuminismo, era in corrispondenza con Voltaire e Diderot, ma inasprì la servitù della gleba. Molti dei tesori che vedrai all’Hermitage arrivarono in Russia proprio grazie ai suoi acquisti.

6. L’Ottocento: Napoleone, servi della gleba e rivoluzionari

Lo zar Nicola II, ultimo zar di Russia
Nicola II, l’ultimo zar della dinastia Romanov.
  • 1812. Napoleone invade la Russia con oltre 600.000 uomini. Dopo la battaglia di Borodino i russi abbandonano Mosca e la città va a fuoco. L’inverno e la mancanza di rifornimenti distruggono la Grande Armée durante la ritirata. Tolstoj lo raccontò in Guerra e pace, e la cattedrale di Cristo Salvatore fu costruita proprio per commemorare quella vittoria.
  • 1825. Rivolta decabrista a San Pietroburgo, il primo tentativo di imporre una costituzione. Fallisce e i suoi capi finiscono in Siberia.
  • 1853-1856. Guerra di Crimea contro Francia, Regno Unito e Impero ottomano. La Russia perde e diventa evidente quanto il paese sia arretrato.
  • 1861. Alessandro II abolisce la servitù della gleba e libera oltre venti milioni di contadini. Nonostante questo muore nel 1881 in un attentato con una bomba: sul punto esatto fu eretta la Chiesa del Salvatore sul Sangue Versato.
  • 1891-1916. Viene costruita la Transiberiana, 9.289 chilometri di binari che cuciono l’impero da un capo all’altro.
  • 1904-1905. La sconfitta contro il Giappone scatena la rivoluzione del 1905. Nicola II è costretto a concedere la prima costituzione e un parlamento, la Duma.
  • 1914. La rivalità con l’Austria nei Balcani trascina la Russia nella Prima guerra mondiale al fianco di Francia e Regno Unito. Le sconfitte e la fame nelle città metteranno fine alla monarchia.

7. Il 1917: le due rivoluzioni e la fine dei Romanov

Lenin durante la Rivoluzione russa del 1917
  • Febbraio 1917. Gli scioperi e le proteste per il pane a Pietrogrado costringono Nicola II ad abdicare. Si forma un governo provvisorio. Finisce lo zarismo dopo 370 anni.
  • Ottobre 1917. I bolscevichi di Lenin rovesciano quel governo provvisorio. Il segnale fu un colpo di cannone dell’incrociatore Aurora, tuttora ormeggiato a San Pietroburgo e visitabile. Nasce la Russia sovietica.
  • Luglio 1918. Nicola II, la moglie, i cinque figli e quattro domestici vengono fucilati in una cantina di Ekaterinburg. Su quel terreno oggi sorge la Chiesa sul Sangue. Nel 2000 la Chiesa ortodossa li ha canonizzati.
  • 1918-1922. Guerra civile tra l’Armata Rossa e i bianchi, con tanto di intervento straniero. Tra combattimenti, carestia ed epidemie muoiono diversi milioni di persone. La capitale torna a Mosca nel 1918.

8. La nascita dell’URSS e la morte di Lenin (1922-1924)

  • 30 dicembre 1922. Viene costituita ufficialmente l’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche. Nel 1924 la riconoscono Regno Unito, Francia e Italia.
  • Gennaio 1924. Muore Lenin. Il corpo viene imbalsamato ed esposto in un mausoleo sulla Piazza Rossa, dove si trova ancora un secolo dopo. L’ingresso è gratuito, con orario ridotto e senza foto.
  • Pietrogrado viene rinominata Leningrado. Tornerà a chiamarsi San Pietroburgo solo nel 1991.

9. L’era di Stalin (1924-1953)

Iosif Stalin, leader dell'Unione Sovietica tra il 1924 e il 1953
  • 1924-1929. Iosif Stalin si impone su Trockij e sugli altri rivali nella lotta per la successione a Lenin. Governerà fino alla morte.
  • 1928. Primo Piano quinquennale: industrializzazione accelerata e collettivizzazione forzata delle campagne. La carestia del 1932-1933 provoca milioni di morti, soprattutto in Ucraina e Kazakistan.
  • 1936-1938. Le Grandi Purghe. Processi spettacolo, esecuzioni di massa ed espansione del sistema dei campi, il Gulag. La metropolitana di Mosca e i grandi progetti dell’epoca vengono costruiti in buona parte con quel lavoro forzato.
  • Agosto 1939. Patto Molotov-Ribbentrop con la Germania nazista, con un protocollo segreto che si spartisce l’Europa orientale. A settembre l’URSS occupa la Polonia orientale.
  • 1939-1940. Guerra d’Inverno contro la Finlandia, che si chiude con la cessione della Carelia. Nell’estate del 1940, con un’operazione distinta, l’URSS annette Estonia, Lettonia e Lituania.
  • 22 giugno 1941. La Germania invade l’URSS. Inizia quella che in Russia si chiama Grande Guerra Patriottica. L’assedio di Leningrado dura 872 giorni e fa morire di fame centinaia di migliaia di civili.
  • Febbraio 1943. Resa tedesca a Stalingrado (oggi Volgograd), la battaglia più sanguinosa della storia, con circa due milioni di perdite tra i due schieramenti. È il punto di svolta della guerra in Europa.
  • 9 maggio 1945. Le truppe sovietiche prendono Berlino e la Germania capitola. L’URSS conta circa 27 milioni di morti, la cifra più alta tra tutti i contendenti. Quel giorno è la grande data nazionale russa.
  • 1949. L’URSS sperimenta la sua prima bomba atomica e la Guerra Fredda entra nel vivo.

10. La Guerra Fredda: dallo Sputnik a Brežnev (1953-1985)

Il Muro di Berlino, simbolo della Guerra Fredda
  • 1953. Muore Stalin. Nikita Krusciov prende il potere e nel 1956 denuncia i suoi crimini nel celebre rapporto segreto. Inizia il disgelo: i campi vengono in buona parte svuotati.
  • 1955. Viene firmato il Patto di Varsavia, la risposta alla NATO.
  • 4 ottobre 1957. Lo Sputnik diventa il primo satellite artificiale. La corsa allo spazio è raccontata benissimo al Museo della Cosmonautica e al parco VDNH.
  • 12 aprile 1961. Jurij Gagarin è il primo essere umano nello spazio. Il 12 aprile è tuttora festa in Russia.
  • 13 agosto 1961. Viene eretto il Muro di Berlino.
  • Ottobre 1962. Crisi dei missili di Cuba: il momento in cui il mondo è andato più vicino a una guerra nucleare.
  • 1963. Viene installato il telefono rosso tra Washington e Mosca e si firma il trattato sulla messa al bando parziale dei test nucleari.
  • 1964. Krusciov viene rimosso e arriva Leonid Brežnev, che governerà diciotto anni. È l’epoca della stagnazione: stabilità, scarsità e code.
  • 1968. Viene firmato il Trattato di non proliferazione nucleare, in vigore dal 1970. Lo stesso anno i carri armati del Patto di Varsavia schiacciano la Primavera di Praga.
  • 1979. Invasione dell’Afghanistan, una guerra di dieci anni che dissangherà l’URSS.
  • 1980. Giochi olimpici di Mosca, boicottati da oltre sessanta paesi proprio per l’Afghanistan. Stati Uniti e URSS si restituiranno il favore a Los Angeles nel 1984.

11. Gorbaciov, la perestrojka e la fine dell’URSS (1985-1991)

Michail Gorbaciov, promotore della perestrojka
  • 1985. Michail Gorbaciov arriva alla segreteria generale a 54 anni e lancia la perestrojka (ristrutturazione economica) e la glasnost (trasparenza dell’informazione).
  • 26 aprile 1986. Incidente nella centrale nucleare di Černobyl, in Ucraina. Il tentativo iniziale di insabbiarlo danneggia gravemente la credibilità del sistema.
  • 1988-1989. Ritiro dall’Afghanistan, prime elezioni con più candidati e proteste indipendentiste nei paesi baltici. Nel novembre 1989 cade il Muro di Berlino senza che Mosca intervenga.
  • 1990. Gorbaciov riceve il Nobel per la pace. La Lituania è la prima repubblica a dichiarare l’indipendenza. Il 12 giugno viene approvata la Dichiarazione di Sovranità Statale della Russia, oggi celebrata come Festa della Russia.
  • Giugno 1991. Boris Eltsin vince le prime elezioni presidenziali dirette della storia russa.
  • Agosto 1991. Tentativo di colpo di stato dell’ala dura comunista. Eltsin sale su un carro armato davanti al parlamento e il golpe fallisce in tre giorni.
  • 8 e 25 dicembre 1991. I presidenti di Russia, Ucraina e Bielorussia firmano lo scioglimento dell’URSS e creano la CSI. Il 25, Gorbaciov si dimette e la bandiera sovietica viene ammainata dal Cremlino. L’Unione Sovietica cessa di esistere dopo 69 anni.

12. Gli anni di Eltsin (1991-1999)

Boris Eltsin su un carro armato durante il golpe del 1991
  • 1992. Liberalizzazione dei prezzi e privatizzazioni accelerate. Il rublo crolla, l’inflazione esplode e compaiono gli oligarchi. Per molti russi sono gli anni più duri che ricordino.
  • Ottobre 1993. Crisi costituzionale: Eltsin scioglie il parlamento, i deputati si asserragliano e l’esercito finisce per bombardare la Casa Bianca di Mosca. Nel dicembre 1993 un referendum approva la Costituzione tuttora in vigore, che attribuisce ampi poteri al presidente.
  • 1994-1996. Prima guerra cecena, con decine di migliaia di morti e un accordo di pace che lascia il conflitto congelato.
  • 1997. Viene firmato l’Atto istitutivo sulle relazioni tra NATO e Russia.
  • Agosto 1998. Crisi finanziaria e sospensione dei pagamenti. Il rublo perde tre quarti del suo valore in poche settimane.
  • 31 dicembre 1999. Eltsin si dimette a sorpresa la notte di San Silvestro e lascia come presidente ad interim il suo primo ministro, un ex agente del KGB poco conosciuto di nome Vladimir Putin.

13. L’era Putin (dal 2000 a oggi)

Vladimir Putin, presidente della Federazione Russa

2000-2008: i primi mandati

  • 2000. Putin vince le elezioni e riorganizza il paese in sette distretti federali. Ad agosto affonda il sottomarino Kursk e muoiono tutti i 118 membri dell’equipaggio.
  • 1999-2009. Seconda guerra cecena. In questi anni si verificano anche gli assalti al teatro Dubrovka di Mosca (2002) e alla scuola di Beslan (2004), con oltre trecento morti, in maggioranza bambini.
  • 2000-2008. Il prezzo del petrolio si moltiplica e con esso il tenore di vita. È la base del consenso popolare a Putin in quel decennio.

2008-2013: il tandem con Medvedev

  • 2008. Dmitrij Medvedev viene eletto presidente e Putin passa a primo ministro. Ad agosto, guerra di cinque giorni con la Georgia per Ossezia del Sud e Abcasia. In autunno la crisi finanziaria globale colpisce duramente la Russia.
  • 2011-2012. Putin torna alla presidenza. Le proteste più grandi dagli anni Novanta riempiono le strade di Mosca e si concludono con centinaia di arresti.

2014-2021: Soci, la Crimea e i Mondiali

  • Febbraio 2014. Giochi olimpici invernali di Soci, i più costosi della storia.
  • Marzo 2014. Dopo la caduta del governo filorusso a Kiev, forze russe senza insegne prendono il controllo della Crimea, che tiene un referendum di adesione alla Russia. Quel referendum non è riconosciuto da Ucraina, Unione Europea, Stati Uniti né dalla maggioranza dell’ONU. In parallelo scoppia il conflitto armato nel Donbass, che farà circa 14.000 vittime fino al 2021.
  • Luglio 2014. Il volo MH17 viene abbattuto sull’Ucraina orientale con 298 persone a bordo.
  • Dicembre 2014. Le sanzioni occidentali e il crollo del petrolio affondano il rublo, che perde metà del suo valore.
  • 2015. La Russia interviene militarmente in Siria a sostegno del governo di Bashar al-Assad.
  • 2018. Putin viene rieletto e la Russia organizza i Mondiali di calcio. È l’anno con più turismo straniero della sua storia recente: per la prima volta milioni di visitatori scoprono che Mosca e San Pietroburgo sono città comode e sicure per chi viaggia.
  • 2020. Una riforma costituzionale approvata per referendum azzera il conteggio dei mandati di Putin, permettendogli di ricandidarsi fino al 2036. Arriva anche la pandemia.
  • 2021. L’oppositore Aleksej Navalny viene incarcerato al suo rientro in Russia e le sue organizzazioni vengono messe fuori legge.

2022: l’offensiva sull’Ucraina e la svolta per chi viaggia

Il 24 febbraio 2022 la Russia ha lanciato un’offensiva militare su vasta scala contro l’Ucraina da nord, da est e da sud. Mosca la definisce ufficialmente operazione militare speciale; Ucraina, Unione Europea, Stati Uniti e l’Assemblea Generale dell’ONU (141 voti a favore della risoluzione del 2 marzo 2022) la definiscono un’invasione.

  • Marzo 2022. Unione Europea, Regno Unito, Stati Uniti e Canada chiudono il proprio spazio aereo alle compagnie russe, e la Russia risponde con la stessa misura. Visa e Mastercard sospendono le operazioni in Russia e diverse banche russe vengono escluse da SWIFT. Centinaia di aziende occidentali lasciano il paese.
  • Settembre 2022. Mobilitazione parziale dei riservisti e annessione dichiarata delle regioni ucraine di Donetsk, Lugansk, Zaporizhzhia e Cherson, non riconosciuta a livello internazionale.
  • Giugno 2023. Il gruppo Wagner di Evgenij Prigozhin dà vita a un ammutinamento armato che avanza verso Mosca e si ferma nel giro di un giorno. Prigozhin muore due mesi dopo in un incidente aereo.
  • 2024. Navalny muore in una prigione dell’Artico a febbraio. A marzo Putin viene rieletto per un quinto mandato e pochi giorni dopo un attentato alla sala Crocus City Hall di Mosca provoca oltre 140 morti. Ad agosto truppe ucraine entrano nella regione russa di Kursk.

Per chi viaggia il cambiamento pratico è stato brutale: sono finiti i voli diretti dall’Europa, le carte bancarie straniere hanno smesso di funzionare e Booking, Airbnb o Google Maps sono diventati inservibili dentro il paese. Nulla di tutto questo è tornato alla normalità. Come si viaggia oggi con questi limiti te lo spiego in viaggiare in Russia adesso.

Come siamo messi nel 2026

Nel 2026 il conflitto continua. Nel 2025 sono ripresi i colloqui diretti tra Russia e Ucraina a Istanbul, i primi dal 2022, ma hanno prodotto solo scambi di prigionieri e rimpatri di salme, senza alcun accordo sul merito della questione. Nemmeno il vertice tra Stati Uniti e Russia tenuto ad Anchorage (Alaska) nell’agosto 2025 ha dato frutti: un anno dopo, entrambe le parti considerano decaduto quanto concordato lì e parlano di ripartire da zero.

Nel frattempo l’Ucraina ha intensificato gli attacchi con droni contro raffinerie e infrastrutture energetiche in territorio russo, con problemi puntuali di approvvigionamento di carburante, e l’economia russa cresce a ritmo minimo, attorno all’1 %, sostenuta dalla spesa militare e con oltre venti pacchetti di sanzioni europee sulle spalle. Nessuna delle due parti ha finora accettato un cessate il fuoco alle condizioni dell’altra.

Cosa resta di ogni epoca quando viaggi oggi

Questa è la parte che ti servirà davvero sul posto. Ogni epoca ha lasciato la sua impronta e quasi tutta si può visitare:

EpocaCosa visitare
Russia medievale e Ivan il TerribileCremlino di Mosca, San Basilio, Cremlino di Kazan
Pietro il GrandeFortezza di Pietro e Paolo, Peterhof
Caterina la GrandeHermitage, Palazzo di Caterina
Ottocento e tardo imperoChiesa sul Sangue Versato, Galleria Tretyakov, Prospettiva Nevskij
Ultimi RomanovMuseo Fabergé, Ekaterinburg
Rivoluzione e LeninMausoleo sulla Piazza Rossa, incrociatore Aurora
Epoca di StalinMetropolitana di Mosca, Sette Sorelle, bunker di Stalin
Corsa allo spazioMuseo della Cosmonautica, VDNH
Espansione verso la SiberiaTransiberiana

Se vuoi organizzare la visita città per città, hai le guide complete di Mosca e San Pietroburgo, e la sezione sui visti per capire cosa ti serve in base alla tua nazionalità. Il complesso del Cremlino e della Piazza Rossa è Patrimonio dell’Umanità dal 1990: puoi consultare la scheda ufficiale sul sito dell’UNESCO e le informazioni sui musei sul portale dei Musei del Cremlino.

Domande frequenti sulla storia della Russia

Quando è nata e quando è finita l’Unione Sovietica?

L’URSS è stata costituita ufficialmente il 30 dicembre 1922 e si è sciolta il 25 dicembre 1991, quando Michail Gorbaciov si è dimesso e la bandiera sovietica è stata ammainata dal Cremlino. È esistita 69 anni.

Chi è stato l’ultimo zar di Russia?

Nicola II, della dinastia Romanov. Abdicò nel marzo 1917 e fu fucilato insieme alla famiglia nel luglio 1918 a Ekaterinburg. Sul luogo dell’esecuzione sorge oggi la Chiesa sul Sangue.

Si può visitare il corpo di Lenin?

Sì. Il mausoleo di Lenin si trova sulla Piazza Rossa di Mosca, l’ingresso è gratuito e apre poche ore, alcuni giorni a settimana. Non si possono scattare foto né portare zaini grandi, e conviene controllare l’orario del giorno perché chiude per manutenzione abbastanza spesso.

Cosa si celebra il 12 giugno in Russia?

È la Festa della Russia, che commemora la Dichiarazione di Sovranità Statale approvata il 12 giugno 1990. Ci sono concerti gratuiti, attività in strada e fuochi d’artificio nelle principali città.

Perché il 9 maggio è così importante in Russia?

È il Giorno della Vittoria sulla Germania nazista nel 1945. L’Unione Sovietica perse circa 27 milioni di persone in quella guerra, quindi è la data più carica emotivamente del calendario. Si celebra con una grande parata militare sulla Piazza Rossa e con cortei di cittadini che portano i ritratti dei familiari.

Che differenza c’è tra Russia, URSS e Federazione Russa?

Russia è il paese in senso storico ampio. L’URSS fu lo Stato esistito tra il 1922 e il 1991 e raggruppava quindici repubbliche, tra cui Russia, Ucraina, Bielorussia, i paesi baltici e le repubbliche dell’Asia centrale. La Federazione Russa è lo Stato attuale, erede giuridico dell’URSS dal 1991.

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