La Russia è un paese sicuro in cui viaggiare adesso? La risposta onesta ha due facce. Sul piano della sicurezza quotidiana, Mosca, San Pietroburgo o Kazan sono città con poca criminalità di strada, tanta polizia e telecamere ovunque: praticamente tutti i viaggiatori che mi scrivono concordano di essersi sentiti più sicuri che in molte capitali europee. Ma il contesto è un altro: il conflitto in Ucraina è ancora in corso, i ministeri degli Esteri occidentali (Farnesina compresa) sconsigliano i viaggi, gli attacchi con i droni provocano chiusure temporanee degli aeroporti e c’è un quadro legale molto rigido che conviene conoscere prima di partire. In questo articolo ti racconto la situazione reale, senza drammatizzare e senza addolcire, perché tu possa prendere una decisione informata.
1. Cosa dicono le raccomandazioni ufficiali di viaggio
Cominciamo da ciò che nessuno dovrebbe ignorare. La Farnesina, attraverso il portale Viaggiare Sicuri, sconsiglia i viaggi verso la Federazione Russa, per la riduzione dei collegamenti aerei, le difficoltà bancarie e il contesto del conflitto in Ucraina, e invita i connazionali presenti nel paese a valutare la partenza con i mezzi commerciali disponibili. Stati Uniti e Regno Unito mantengono il loro livello massimo di allerta («Do Not Travel» / «advise against all travel»).
Cosa significa in pratica? Tre cose importanti:
- La capacità di assistenza consolare è limitata. L’Ambasciata d’Italia a Mosca e il Consolato Generale a San Pietroburgo restano operativi, ma con mezzi ridotti. Gli Stati Uniti, invece, non hanno quasi più capacità consolare nel paese.
- Molte assicurazioni di viaggio convenzionali non coprono la Russia o possono risultare invalidate se viaggi contro la raccomandazione ufficiale del tuo paese. In questo articolo ti spiego come verificarlo in 5 minuti, e per andare sul sicuro puoi stipulare un’assicurazione di viaggio con copertura specifica per la Russia (che è comunque obbligatoria per il visto).
- Viaggiare è legale. Nessuna di queste raccomandazioni vieta il viaggio: sono avvisi, non divieti. Migliaia di turisti entrano in Russia ogni mese con eVisa o visto regolare. Ma conviene partire ben informati e registrarsi sul portale Dove Siamo Nel Mondo della Farnesina prima di partire.
2. Come influisce il conflitto in Ucraina su un turista
2.1. Zone da evitare
Il conflitto non si percepisce nella vita quotidiana di Mosca o San Pietroburgo, ma delimita alcune zone del paese in cui non si deve viaggiare:
- Regioni di confine con l’Ucraina: Belgorod, Kursk, Brjansk, Voronezh e Rostov sul Don. Sono le zone dove si concentrano gli attacchi con i droni e le restrizioni militari.
- Crimea e Sebastopoli: l’Italia non ne riconosce l’annessione e i consolati non possono prestare assistenza in quelle zone.
- Caucaso del Nord (Daghestan, Cecenia, Inguscezia, Cabardino-Balcaria, Karachaevo-Circassia e Ossezia del Nord): regione storicamente instabile, da evitare salvo necessità.
- Abcasia e Ossezia del Sud: territori non riconosciuti, con frontiere militarizzate con la Georgia.
- Stavropol e Krasnodar: ci si può viaggiare (Sochi è nel territorio di Krasnodar), ma con prudenza extra, perché possono essere decretate restrizioni antiterrorismo senza preavviso e gli aeroporti del sud sono i più colpiti dalle chiusure.
Il circuito turistico abituale (Mosca, San Pietroburgo, l’Anello d’Oro, Kazan, la Transiberiana) resta fuori da tutte queste zone.
2.2. Droni e chiusure temporanee degli aeroporti: il rischio reale del 2026
Questo è, di gran lunga, l’effetto del conflitto che hai più probabilità di notare come turista. Quando vengono rilevati droni, l’agenzia dell’aviazione russa (Rosaviatsia) sospende temporaneamente le operazioni degli aeroporti vicini. Nel 2026 succede con frequenza: ci sono state giornate con i quattro aeroporti di Mosca chiusi per ore, centinaia di voli in ritardo o cancellati, ed episodi simili a Pulkovo (San Pietroburgo) e negli aeroporti del sud del paese.
Conviene però mettere il rischio nella giusta prospettiva: la stragrande maggioranza dei droni che arrivano a colpire lo fa contro installazioni energetiche e industriali (raffinerie, depositi di carburante, infrastrutture logistiche), non contro zone residenziali o turistiche, e gli incidenti con vittime civili a Mosca o San Pietroburgo sono stati molto rari. Per il turista, il problema non è tanto un pericolo fisico diretto (le chiusure degli aeroporti sono proprio una misura preventiva) quanto un rischio molto concreto di ritardi, notti in aeroporto e coincidenze perse, oltre agli effetti indiretti di quegli attacchi, come la scarsità di benzina in alcune regioni di cui ti parlo più avanti.
I miei consigli pratici:
- Non incastrare coincidenze strette il giorno di ingresso o uscita dalla Russia. Se puoi, lascia un giorno di margine.
- Tra Mosca e San Pietroburgo, vai in treno. Il Sapsan impiega circa 4 ore, non risente delle chiusure dello spazio aereo e molti russi ormai lo preferiscono all’aereo proprio per questo. Te lo spiego nella guida sui treni in Russia.
- Conosci i tuoi diritti: da marzo 2026 ci sono nuove regole di compensazione per i passeggeri in Russia, che ti racconto in questo articolo.
- Controlla lo stato del tuo volo prima di andare in aeroporto, soprattutto se quella notte ci sono state allerte.
2.3. Terrorismo
Come ogni grande paese, la Russia non è al riparo dagli attentati: l’attacco alla sala concerti Crocus City Hall di Mosca nel marzo 2024, con oltre 140 vittime, è stato il più grave da decenni. Da allora i controlli di sicurezza in stazioni, centri commerciali e spettacoli (che erano già abituali) sono stati rafforzati. La raccomandazione è la stessa che vale a Parigi o Londra: attenzione agli avvisi delle autorità e ai controlli agli ingressi, che in Russia includono metal detector nelle stazioni ferroviarie e nei musei.
3. Sicurezza quotidiana: cosa troverai per strada
È qui che la percezione dall’esterno e la realtà sul posto si allontanano di più. Le grandi città russe sono, in termini di criminalità comune, molto sicure: presenza costante della polizia in centro, videosorveglianza massiccia e pochissima criminalità di strada. È una cosa che i lettori che mi mandano le loro cronache ripetono in continuazione:
- Francesco, italiano sposato con una russa, va in Russia almeno una volta all’anno e nella sua cronaca racconta con naturalezza viaggi tra San Pietroburgo, Mosca e il Caucaso delle terme senza il minimo problema di sicurezza.
- Bonnie, un’inglese di 19 anni che ha viaggiato da sola tre volte tra Mosca e San Pietroburgo, racconta che ciò che l’ha sorpresa di più è stata «la sicurezza del paese» e poter passeggiare di notte con una tranquillità che in Inghilterra non ha. L’ha colpita che in metropolitana la gente usi telefono, tablet o portatile senza paura degli scippi, impensabile sui mezzi di Londra.
- Stefano ha girato da solo per 22 giorni tra San Pietroburgo, Ekaterinburg, Kazan e Mosca: nella sua cronaca i problemi sono pratici (pagamenti, internet), mai di sicurezza.
Detto questo, le precauzioni di buon senso valgono sempre, come in ogni grande città:
- Tieni d’occhio i tuoi effetti personali nei luoghi affollati, soprattutto in metropolitana e nelle zone più turistiche: i borseggiatori esistono anche in Russia.
- Evita i quartieri periferici lontani dal centro di notte, più per prudenza generale che per un pericolo concreto.
- Per i taxi, dimentica di fermare auto per strada: usa sempre l’app Yandex Go (l’«Uber russo»), con prezzi chiusi e tragitto registrato, oppure prenota un transfer in anticipo pagando con carta straniera.
4. La frontiera: il momento più delicato del viaggio
Se c’è un punto del viaggio in cui il contesto attuale si sente davvero, è all’ingresso e all’uscita dal paese. Dal 2022 i controlli sui cittadini dei paesi «non amichevoli» (tutta la UE, Regno Unito, USA…) si sono rafforzati: possono farti domande sul motivo del viaggio, controllarti il telefono o altri dispositivi, prenderti le impronte digitali e perfino un campione di DNA. Non succede a tutti né a tutti i valichi, ma devi metterlo in conto.
I tempi reali che mi raccontano i lettori variano tantissimo: Alican, turco, ha passato il controllo passaporti di San Pietroburgo in 2 minuti; John, statunitense, ha aspettato un’ora e mezza di «controllo aggiuntivo» a Vnukovo (senza domande e senza che gli toccassero il telefono); Bonnie, britannica, è rimasta più di 4 ore tra colloquio e verifiche al suo primo ingresso; e ai valichi terrestri, Michael ha fatto 5 ore di coda a Narva (Estonia) e un altro lettore è arrivato a 12 ore a Mamonovo (Kaliningrad).
Consigli per passare la frontiera senza sorprese:
- Porta stampato (o accessibile senza internet) il tuo itinerario: prenotazioni degli hotel, biglietti di ritorno, assicurazione e visto. Rispondere con calma e con i documenti in mano accorcia molto la pratica.
- Tieni presente che possono controllarti il telefono. Sii consapevole dei contenuti che hai su social e chat, soprattutto qualsiasi cosa legata al conflitto o alla critica politica.
- Calcola margini ampi se attraversi via terra: nei gruppi Telegram con i tempi di attesa in tempo reale puoi controllare le code, e nella guida sulle frontiere della Russia nel 2026 trovi la rotta di ingresso migliore.
- Non portare droni né in valigia né nel bagaglio a mano: è vietato introdurli in Russia e si considera contrabbando. Nemmeno salumi, formaggi o altri prodotti di origine animale dalla UE, la cui entrata è vietata (sì, anche il parmigiano e il prosciutto). I dettagli nell’articolo sulla dogana russa.
5. Il quadro legale: le norme che devi assolutamente conoscere
La differenza più grande tra viaggiare in Russia oggi e farlo qualche anno fa non sta per strada, ma nelle leggi. Queste sono quelle che riguardano direttamente un turista:
- Esprimersi pubblicamente sul conflitto può essere reato. Dal 2022 esistono norme che puniscono con pene fino a 15 anni di carcere le dichiarazioni pubbliche (social compresi) che criticano le forze armate russe o l’«operazione militare speciale». Ci sono stati stranieri incriminati. La raccomandazione è massima prudenza: da turista, evita manifestazioni, assembramenti e dibattiti politici in pubblico o sui social finché sei nel paese.
- Fotografia: vietato fotografare installazioni militari, infrastrutture strategiche e anche gli effetti degli attacchi con i droni (condividere quelle immagini può creare problemi legali). La fotografia turistica normale non ha alcuna restrizione.
- Droghe: tolleranza zero. Qualsiasi quantità, per quanto minima, comporta pene detentive molto dure. Attenzione anche ai medicinali che contengono sostanze controllate (per esempio sciroppi con codeina): vanno dichiarati e accompagnati da un certificato medico tradotto in russo. Te lo spiego nella guida su come portare medicinali in Russia.
- Viaggiatori LGBT: la situazione legale è peggiorata. Oltre alla legge contro la «propaganda» del 2013, nel 2023 la Corte Suprema russa ha dichiarato «estremista» il «movimento LGBT internazionale». Le manifestazioni pubbliche di affetto tra persone dello stesso sesso possono essere mal viste socialmente e comportare da multe fino al fermo e all’espulsione. Viaggiare essendo LGBT è possibile (e ci sono lettori che lo fanno), ma richiede discrezione totale in pubblico e sui social.
- Alcol e tabacco: vietato bere alcolici in luoghi pubblici (parchi, stazioni, zone pedonali) e fumare nei locali chiusi e sui mezzi. Le multe vanno da qualche centinaio a qualche migliaio di rubli.
6. Documenti: passaporto impeccabile e visto in regola
Le autorità russe sono estremamente rigide con i documenti, ed è qui che ho visto più problemi evitabili in tutti questi anni:
- Passaporto: in perfetto stato (copertine attaccate, senza pagine staccate né danni), con almeno 6 mesi di validità dalla data del tuo rientro e 2 pagine contigue libere. Un passaporto rovinato può comportare il respingimento in frontiera.
- Visto: la maggior parte dei viaggiatori usa ormai il visto elettronico (eVisa), valido per soggiorni fino a 30 giorni. Controlla la scadenza come oro colato: se ti scade mentre sei dentro, non potrai uscire finché non ne ottieni uno nuovo, un processo che può richiedere giorni. Nella guida sui visti trovi tutte le opzioni.
- Carta migratoria: te la consegnano all’ingresso; conservala fino all’uscita, ti servirà. Ti spiego come funziona qui.
- Registrazione: il tuo hotel deve registrarti presso le autorità migratorie. Se alloggi in appartamento e il proprietario non lo fa, leggi cosa fare se il tuo alloggio non ti registra.
- Porta sempre con te il passaporto originale con il visto (le fotocopie non valgono): la polizia può chiedertelo, anche se ai turisti lo chiedono raramente.
7. Salute e assistenza medica
Per entrare in Russia serve obbligatoriamente un’assicurazione medica di viaggio valida nel paese, e ti conviene che sia la più completa possibile, rimpatrio incluso. La sanità pubblica russa è molto disuguale a seconda della regione e non sempre all’altezza degli standard occidentali; quella privata di Mosca e San Pietroburgo, invece, è di buon livello, anche se richiede pagamento o garanzia anticipata (un motivo in più per avere una buona polizza). John, un lettore statunitense, è andato a Mosca a gennaio 2026 apposta per operarsi in una clinica privata e mi raccontava che il trattamento gli è sembrato perfino migliore che nel suo paese.
Note rapide di salute:
- Emergenze: chiama il 112 (funziona 24 ore su 24, anche in inglese, e da cellulari senza SIM o senza credito).
- Medicinali: porta quelli che ti servono per tutto il soggiorno, con ricetta che indichi il principio attivo (tradotta in russo se si tratta di sostanze controllate). Più dettagli in questo articolo.
- Acqua del rubinetto: anche se in teoria è potabile nelle grandi città, meglio bere acqua in bottiglia, soprattutto a San Pietroburgo.
- Vaccini: non ce ne sono di obbligatori per viaggiare in Russia.
8. Denaro: la complicazione pratica più grande del viaggio
Non è un problema di sicurezza fisica, ma è la fonte numero uno di guai per i viaggiatori: le carte Visa, Mastercard e American Express emesse fuori dalla Russia NON funzionano nel paese da marzo 2022. Né per pagare, né per prelevare al bancomat, né per niente. Questo condiziona tutto il viaggio e conviene risolverlo prima di partire:
- Contanti: porta euro o dollari e cambiali in banca o negli uffici di cambio (mai per strada, ed evita l’aeroporto se non per l’indispensabile del primo giorno). Molto importante: le banconote devono essere impeccabili. A Philippe, un lettore francese, hanno rifiutato metà dei suoi euro sulla Transiberiana per piccoli segni e pieghe; ti spiego perché succede in questo articolo sulle banconote rifiutate e dove cambiare nella guida su dove cambiare euro in rubli.
- Limiti: puoi entrare con fino a 10.000 dollari (o equivalente) senza dichiarare; oltre, bisogna dichiararli al canale rosso, una pratica semplice se arrivi preparato.
- Carta russa: l’alternativa al contante è ottenere una carta del sistema di pagamento nazionale russo, virtuale e richiesta da casa oppure fisica una volta in Russia. Con quella paghi ovunque con il telefono, come un locale.
- È illegale pagare direttamente in euro o dollari: i pagamenti in Russia si fanno in rubli.
9. Internet e comunicazioni: preparati prima di atterrare
Questo capitolo è cambiato radicalmente nel 2026 e coglie impreparati molti viaggiatori:
- WhatsApp è bloccato in Russia da febbraio 2026, e Telegram è bloccato da marzo 2026. Instagram, Facebook, X e YouTube sono bloccati da anni. Senza VPN, non potrai usarli. Lo stato spinge l’app di messaggistica nazionale MAX, che come turista non ti serve.
- Blackout dell’internet mobile: le autorità tagliano l’internet mobile per zone, a volte per giorni, come misura contro i droni. Durante i blackout funzionano solo i servizi russi di una «lista bianca». Il wifi di hotel e caffè continua a funzionare.
- Installa una VPN prima di partire (dentro la Russia è molto più difficile scaricarla). Nella guida sulle VPN per la Russia ti dico quali funzionano nel 2026, e in questo articolo le nuove restrizioni sul mobile.
- Dati mobili: puoi portare una eSIM acquistata da casa (ricorda che ogni SIM straniera subisce un blocco dati di 24 ore alla prima connessione alle reti russe, che puoi eliminare seguendo questi passaggi) oppure comprare una SIM russa, ora con più requisiti di registrazione per gli stranieri.
- Il GPS non funziona bene nel centro di Mosca (interferenze deliberate per sicurezza): non fidarti della posizione in tempo reale e usa Yandex Maps con le mappe scaricate. Qui trovi le app che ti servono in Russia.
10. Muoversi in Russia: cosa è sicuro e cosa conviene evitare
- Treno: il mezzo più sicuro e affidabile del paese, e la mia raccomandazione numero uno per spostarsi tra le città nel 2026. Ogni vagone ha la sua provodnitsa (controllora) e i treni notturni e la Transiberiana sono totalmente sicuri; basta il buon senso con gli oggetti di valore negli scompartimenti.
- Metropolitana: rapida, economica, sorvegliata e con stazioni che sono musei. Attenzione solo alla calca nelle ore di punta.
- Aereo domestico: le grandi compagnie russe mantengono buoni standard operativi nonostante le sanzioni, ma il problema vero del 2026 sono le chiusure dello spazio aereo per i droni di cui ti parlavo prima. Se il treno è fattibile per la tua rotta, treno.
- Taxi: sempre via app (Yandex Go) o transfer prenotato. I taxi abusivi «da strada» sono quasi spariti dalle grandi città, e non ti mancheranno.
- Auto: si può viaggiare in Russia in auto, moto o camper, ma l’incidentalità stradale russa è alta e lo stato delle strade fuori dalle grandi direttrici, irregolare. Massima prudenza anche da pedone: usa i sottopassaggi dei grandi viali.
- Benzina: ci sono restrizioni. Gli attacchi con i droni alle raffinerie hanno provocato da fine 2025 episodi di scarsità di carburante, e nel 2026 più della metà delle regioni russe ha applicato qualche tipo di limitazione: tetti per rifornimento (tra 20 e 60 litri a seconda della catena e della regione), divieto di riempire taniche in molti distributori e perfino giorni alterni in base alla targa in alcune zone. La situazione varia molto per regione e di settimana in settimana (Mosca e San Pietroburgo sono le meno colpite), ma se viaggi in veicolo: non arrivare mai in riserva, fai il pieno quando puoi anche se non ti serve, metti in conto possibili code e non fare affidamento sulle taniche di scorta. Tommaso e Anna Lia hanno attraversato la Russia in camper dalla Georgia all’Estonia e la loro cronaca è una miniera di consigli pratici, e qui trovi la guida per viaggiare in Russia in camper.
11. E se viaggio da sola, con bambini o con più di 80 anni?
È una delle domande che ricevo più spesso, quindi lascio rispondere i viaggiatori stessi: Bonnie, a 19 anni, è andata da sola tre volte nonostante tutti intorno a lei le pronosticassero un arresto, ed è tornata entusiasta tutte e tre le volte. Bente continua ad andare da sola ogni estate a 85 anni. Stefano ha girato mezzo paese da solo per tre settimane. E Jacobus ha visitato Mosca e San Pietroburgo con tre adolescenti senza altri intoppi che le code. La Russia è una destinazione perfettamente fattibile per donne sole, famiglie e viaggiatori veterani; le città sono piene di parchi, i musei hanno biglietti ridotti per i bambini e la gente, anche se di primo acchito riservata, è molto disponibile. La barriera vera è la lingua (fuori dal circuito turistico quasi nessuno parla inglese), non la sicurezza: portati un traduttore sul telefono e qualche parola di russo.
12. Chiese e usanze: piccole regole che evitano malintesi
Nelle chiese ortodosse attive conviene entrare con gambe e spalle coperte; le donne devono coprirsi i capelli in alcuni templi (porta un foulard in borsa per sicurezza) e gli uomini togliersi il cappello. Nei grandi templi turistici come San Basilio o la Cattedrale di Cristo Salvatore il controllo è blando con i turisti, ma il gesto è apprezzato. E ricorda che a teatro, nei musei e nei ristoranti il guardaroba in inverno non è facoltativo: si usa, punto.
13. La mia conclusione: sicura per strada, esigente nella pianificazione
Se mi chiedi se la Russia è un paese sicuro in cui viaggiare oggi, la mia risposta è questa: nella vita quotidiana sì, e probabilmente più di quanto ti aspetti; nella pianificazione, è una destinazione esigente che non ammette improvvisazione. I rischi reali per un turista oggi non sono i furti o la violenza, ma i ritardi aerei per i droni, restare senza denaro utilizzabile per non aver preparato i pagamenti, restare senza comunicazioni per non aver installato una VPN, un passaporto malridotto o un commento politico inopportuno. Tutti si gestiscono informandosi bene prima di partire. E la decisione di viaggiare o no, con le raccomandazioni ufficiali sul tavolo, è solo tua.
Se decidi di andare, nella guida Viaggiare in Russia adesso trovi la preparazione completa passo dopo passo. E se ci sei già stato, raccontami la tua esperienza: i racconti dei viaggiatori reali sono quelli che aiutano davvero chi sta decidendo adesso, oppure passa dal forum di Rusalia per chiedere quello che ti serve.
Domande frequenti sulla sicurezza in Russia
È sicuro viaggiare in Russia adesso?
In termini di criminalità comune, Mosca, San Pietroburgo e le principali città turistiche sono molto sicure, con forte presenza di polizia e videosorveglianza. Il contesto è diverso: i ministeri degli Esteri occidentali sconsigliano i viaggi per il conflitto in Ucraina, ci sono chiusure temporanee degli aeroporti per i droni e un quadro legale molto rigido. Viaggiare è legale e migliaia di turisti lo fanno ogni mese, ma richiede una buona preparazione.
Quali zone della Russia bisogna evitare?
Le regioni di confine con l’Ucraina (Belgorod, Kursk, Brjansk, Voronezh e Rostov sul Don), la Crimea e Sebastopoli, il Caucaso del Nord (Cecenia, Daghestan e repubbliche vicine) e l’Abcasia e l’Ossezia del Sud. Il circuito turistico abituale (Mosca, San Pietroburgo, Anello d’Oro, Kazan e la Transiberiana) resta fuori da tutte queste zone.
I droni sono un pericolo per i turisti a Mosca o San Pietroburgo?
La stragrande maggioranza dei droni che colpiscono lo fa contro installazioni energetiche e industriali, non contro zone residenziali o turistiche, e gli incidenti con vittime civili nelle grandi città sono stati molto rari. L’effetto principale per il turista sono le chiusure temporanee degli aeroporti durante le allerte, con ritardi e cancellazioni. Conviene non incastrare coincidenze strette, controllare lo stato del volo e usare il treno tra Mosca e San Pietroburgo.
Le carte Visa o Mastercard funzionano in Russia?
No. Le carte Visa, Mastercard e American Express emesse fuori dalla Russia non funzionano nel paese da marzo 2022, né per pagare né per prelevare. Le opzioni sono portare contanti in banconote impeccabili e cambiarli in rubli, oppure ottenere una carta del sistema di pagamento russo, virtuale o fisica.
WhatsApp e Telegram funzionano in Russia?
Non senza VPN. WhatsApp è bloccato da febbraio 2026 e Telegram da marzo 2026, oltre a Instagram, Facebook, X e YouTube, bloccati da anni. Ci sono anche blackout temporanei dell’internet mobile per zone. La soluzione è installare una VPN affidabile prima di atterrare e contare sul wifi di hotel e caffè.
È sicuro viaggiare in Russia da donna e da sola?
Le esperienze delle lettrici che viaggiano da sole sono molto positive: città sicure anche di notte, trasporti affidabili e persone disposte ad aiutare. Valgono le stesse precauzioni di buon senso di qualsiasi grande città europea. La difficoltà principale è la lingua, non la sicurezza.
Che controlli ci sono alla frontiera russa?
Ai cittadini dei paesi considerati non amichevoli possono fare domande sul viaggio, controllare il telefono e prendere le impronte digitali. La durata varia da pochi minuti a diverse ore a seconda del valico e del profilo del viaggiatore. Conviene avere a portata di mano itinerario, prenotazioni e assicurazione e rispondere con calma.
Si può viaggiare in Russia in auto con la scarsità di benzina?
Sì, ma con pianificazione. Per gli attacchi alle raffinerie, più della metà delle regioni russe ha applicato nel 2026 limiti per rifornimento (da 20 a 60 litri a seconda della catena e della regione), divieti di riempire taniche e, in alcune zone, giorni alterni in base alla targa. Mosca e San Pietroburgo sono le meno colpite. Se viaggi in veicolo, non arrivare in riserva e fai il pieno ogni volta che puoi.
Cosa dice la Farnesina sui viaggi in Russia?
Attraverso il portale Viaggiare Sicuri sconsiglia i viaggi verso la Federazione Russa, per la riduzione dei collegamenti aerei, le difficoltà bancarie e il contesto del conflitto in Ucraina, e invita alla massima prudenza con le opinioni pubbliche sul conflitto, punite con pene fino a 15 anni di carcere. È una raccomandazione, non un divieto: viaggiare resta legale.
Fonti utilizzate per la stesura dell’articolo:
- Federazione Russa — Viaggiare Sicuri, Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale
- Foreign travel advice Russia — Governo del Regno Unito (FCDO)
- Cronache dei viaggiatori pubblicate nella sezione Esperienze di Rusalia e dei siti fratelli (2025-2026)






