WhatsApp funziona in Russia? Cosa è successo a 192 viaggiatori nel 2026
Di Irena Domingo
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Risposta breve: ufficialmente no. WhatsApp è bloccato in Russia dal 12 febbraio 2026. In pratica, a molti viaggiatori funziona a tratti: i messaggi di testo di solito arrivano, ma vocali, foto e chiamate spesso non vanno. Se ti serve davvero, porta una VPN già installata e provata prima di partire.
A ottobre 2026 ho chiesto ai lettori appena tornati dalla Russia come si erano collegati a Internet. Mi hanno risposto in 192, e WhatsApp era di gran lunga l’app che più persone volevano continuare a usare lì. Qui ti racconto cosa ha funzionato e cosa no.
È il passo 8 della mia guida per preparare un viaggio in Russia in 10 passi, dove trovi tutto il resto in ordine.
WhatsApp è solo una parte del problema: cos’altro è bloccato e come collegarti te lo racconto nella mia guida su internet in Russia.

Cosa aspettarti a seconda di come ti colleghi
Quello che cambia di più il risultato non è il telefono né la regione, ma da dove esce la tua connessione a Internet. Ecco, in sintesi, cosa mi hanno raccontato i lettori:
| Come ti colleghi | WhatsApp senza VPN | WhatsApp con VPN |
|---|---|---|
| eSIM straniera (comprata prima del viaggio) | A volte funziona quasi normalmente, soprattutto i messaggi. Dall’estate 2026 non è più una garanzia | È la combinazione che ha funzionato meglio |
| Roaming del tuo operatore | Simile alla eSIM: dipende dall’operatore e dalla zona | Bene, quando la VPN si collega |
| SIM russa | Di solito non funziona, o solo i messaggi di testo | Funziona se la VPN è di quelle che superano il filtro |
| Wi-Fi dell’hotel o di un bar | Quasi mai | Bene. Ed è di solito l’unica cosa che continua ad andare durante i blocchi di Internet mobile |
Perché la eSIM straniera dà risultati migliori? Perché per anni il traffico in roaming usciva su Internet dal Paese d’origine e il filtro russo non lo toccava. Da fine giugno 2026 gli si applicano le stesse regole di una SIM russa, anche se non tutti gli operatori sono stati colpiti allo stesso modo. Per questo ad alcuni lettori è andata benissimo e ad altri no.
Cosa è successo ai lettori quest’anno
Preferisco che tu lo legga di prima mano. Sono risposte al sondaggio di ottobre 2026, riportate con il permesso dei loro autori:
- Rubén, Mosca, aprile 2026, eSIM Holafly: «Con la eSIM navigavo come se fossi in Spagna, potevo usare WhatsApp, Instagram e Google in modo del tutto normale». La VPN che si era portato non gli è servita.
- Roberto, San Pietroburgo e Mosca, settembre 2026, eSIM Holafly: WhatsApp funzionava a tratti più volte al giorno. Gli lasciava mandare messaggi, ma non vocali né foto. «Ci bastava».
- Gabriele, Kaliningrad, settembre 2026, eSIM Holafly: «Il problema riguardava esclusivamente WhatsApp e i social». Lo aiutava mettere e togliere la modalità aereo e, quando non aveva tempo, attivava una VPN.
- Flo, San Pietroburgo, settembre 2026, eSIM Ubigi: nel viaggio di inizio anno non aveva avuto bisogno della VPN; questa volta WhatsApp e Instagram non si aprivano finché non ha attivato Amnezia Premium.
- Una lettrice con SIM russa a Kaliningrad (agosto-settembre): per due settimane le si aprivano solo i siti russi e poi, all’improvviso, hanno iniziato a funzionare i messaggi e le foto di WhatsApp con i dati mobili, e le chiamate in Wi-Fi.
La conclusione è la stessa che traggo da tutte le risposte: WhatsApp in Russia non è affidabile. Può andare bene una settimana e smettere la successiva, nella stessa città e con la stessa scheda.
Perché a volte funziona e a volte no
Il blocco russo non è un muro, ma un filtro pieno di buchi. Gli apparati degli operatori si saturano e lasciano passare il traffico senza controllarlo, le liste di blocco non si aggiornano nello stesso momento in tutto il Paese e WhatsApp cambia continuamente i suoi server. Per questo dall’estate 2026 c’è chi lo usa senza VPN, anche se Roskomnadzor non ha tolto il blocco.
A questo si aggiungono i blocchi di Internet mobile per motivi di sicurezza, sempre più frequenti. Durante questi blocchi funzionano solo i servizi russi di una «lista bianca» (Yandex, banche, taxi, mappe), e con i dati mobili non funzionano né WhatsApp né alcuna VPN. Resta solo il Wi-Fi.
Se vuoi il dettaglio tecnico e la cronologia completa dei blocchi, li spiego nell’articolo su come fare videochiamate con la Russia.
Come usare WhatsApp in Russia: cosa ha funzionato
1. Una VPN installata prima di partire
È l’unica cosa che dà un minimo di sicurezza. Ma non una VPN qualsiasi: nel sondaggio Proton VPN ha funzionato bene solo a 9 dei 61 lettori che l’hanno provata, e NordVPN a 1 su 30. Il risultato migliore l’ha dato Amnezia, pensata per il blocco russo: 28 lettori su 39 dicono che è andata bene.
Installala e provala a casa, perché dalla Russia il suo sito e gli store delle app sono spesso bloccati. Ti spiego come prepararla in dieci minuti nella pagina su Amnezia VPN per la Russia, e quali altre opzioni hai nella guida alle VPN in Russia.
2. Una eSIM straniera installata prima di arrivare
Con una eSIM straniera hai più probabilità che WhatsApp funzioni anche senza VPN, e con la VPN è la combinazione più stabile. Installala a casa e attivala all’atterraggio: nelle prime ore avrai un blocco dei dati che si può togliere con un SMS di verifica, come spiego in come rimuovere il blocco di 24 ore.
Un trucco suggerito da più lettori: se la eSIM resta senza dati, entra nelle impostazioni di rete del telefono, togli la selezione automatica e scegli l’operatore a mano (Beeline di solito è quello che va meglio). Trovi la eSIM per la Russia con dati illimitati e il confronto tra eSIM con l’esperienza dei lettori.
3. Il proxy integrato in WhatsApp
Lo sanno in pochi, ma dal 2023 WhatsApp ha un’opzione per collegarsi tramite un proxy, pensata proprio per i Paesi con blocchi. La trovi in Impostazioni → Spazio e dati → Proxy. Inserisci l’indirizzo di un server proxy e, se si collega, compare un segno di spunta verde.
I messaggi restano cifrati end-to-end, quindi chi gestisce il proxy non può leggerli. Vede però il tuo indirizzo IP, e i proxy li gestiscono volontari o organizzazioni, non WhatsApp. Per questo non ti consiglio di copiare indirizzi che girano sui social e sui canali Telegram: usalo solo se te ne passa uno qualcuno di cui ti fidi, e come piano B, non come soluzione principale.
4. Spegni la VPN per le app russe
Lo ripetono diversi lettori: con la VPN accesa, Yandex Go, le banche russe o VK smettono di funzionare o ti chiedono di toglierla. La soluzione pratica è lo split tunneling, se la tua VPN ce l’ha (WhatsApp passa dalla VPN e le app russe no), oppure accenderla solo per WhatsApp. Un lettore che viaggia spesso si porta direttamente due telefoni: uno per le app russe e uno per quelle di sempre.
Cosa non va più spesso: vocali, foto e chiamate
Anche quando WhatsApp si collega, non tutto funziona allo stesso modo. Da quello che raccontano i lettori, senza VPN succede di solito questo:
- Messaggi di testo: sono quelli che arrivano più spesso, anche se in ritardo.
- Vocali, foto e video: restano in caricamento o non partono.
- Chiamate vocali e videochiamate: sono limitate da agosto 2025. Senza VPN, metti in conto che non funzionino.
Se per te l’importante è chiamare a casa, non affidare tutto a WhatsApp: concorda prima un’alternativa con la tua famiglia.
Piano B: cosa hanno usato i lettori quando WhatsApp non andava
- IMO: l’app straniera che oggi funziona meglio in Russia senza VPN. Claudia, che ad agosto era a Mosca, l’ha usata per parlare con l’Italia e dice che «funziona benissimo» come alternativa a WhatsApp e a Google Meet. Installala tu e falla installare alla tua famiglia prima del viaggio.
- Telegram con VPN: senza VPN va malissimo dalla primavera 2026. Te lo racconto in Telegram in Russia.
- Videochiamata dal browser: Zoom o Yandex Telemost funzionano senza VPN e senza installare nulla.
- Telefonata normale: non passa da nessun filtro e funziona sempre, anche durante i blocchi dei dati. Controlla prima quanto ti fa pagare il tuo operatore.
E MAX, l’app russa promossa dallo Stato? Da turista non sei obbligato a installarla e, dall’Europa, non puoi nemmeno farlo: è sparita dagli store a giugno e luglio 2026 e non accetta numeri italiani. Lo spiego in cos’è MAX.
Prima di partire
- Aggiorna WhatsApp all’ultima versione.
- Installa e prova una VPN che funzioni in Russia, e paga l’abbonamento in anticipo.
- Installa la eSIM, senza attivarla finché non atterri.
- Installa IMO e chiedi alla tua famiglia di installarla anche lei.
- Fai un backup delle chat, nel caso tu debba reinstallare l’app lì.
- Concorda con la famiglia un orario per sentirvi, quando sarai sul Wi-Fi dell’hotel.
Se sei tornato dalla Russia da poco, raccontami cosa ti ha funzionato in questo sondaggio di due minuti. Con le risposte tengo aggiornato questo articolo.
Domande frequenti
WhatsApp è vietato in Russia?
È bloccato dal 12 febbraio 2026, quando Roskomnadzor ha tolto i suoi domini dal sistema nazionale dei nomi a dominio russo. Usarlo non è reato per un privato né per un turista: il blocco è tecnico e non ci sono multe per avere l’app.
WhatsApp funziona in Russia senza VPN?
A tratti. Dall’estate 2026 a molti viaggiatori funzionano i messaggi di testo senza VPN, soprattutto con una eSIM straniera, ma vocali, foto e chiamate spesso non vanno. Non contarci.
Le chiamate WhatsApp funzionano in Russia?
Senza VPN quasi mai: sono limitate da agosto 2025. Con una VPN che supera il filtro russo, come Amnezia, funzionano, meglio se in Wi-Fi.
WhatsApp funziona con il Wi-Fi dell’hotel in Russia?
Senza VPN quasi mai, perché il filtro si applica anche al Wi-Fi. Con la VPN funziona bene, e il Wi-Fi di solito continua ad andare durante i blocchi di Internet mobile.
Quale VPN funziona con WhatsApp in Russia?
Nel sondaggio ai lettori di ottobre 2026, Amnezia ha funzionato bene a 28 delle 39 persone che l’hanno provata. Proton ha funzionato a 9 su 61 e NordVPN a 1 su 30. Installala e provala prima di partire.
Quale alternativa a WhatsApp funziona in Russia?
IMO è l’app straniera più stabile senza VPN e permette messaggi e videochiamate. Funzionano anche le videochiamate dal browser con Zoom o Yandex Telemost e, sempre, la telefonata normale.
In questo articolo
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Irena DomingoChi sono
Sono nata in Russia. Sono cresciuta tra due mondi: mio padre era russo, mia madre spagnola, discendente dei "Niños de Rusia", i bambini baschi evacuati in URSS durante la Guerra Civile Spagnola. Ho lavorato per oltre 30 anni come traduttrice, interprete e insegnante di russo, e dal 2013 scrivo questo blog per aiutare i viaggiatori a scoprire la Russia con informazioni pratiche e sempre aggiornate. Autrice della Guida Rusalia 2026. Se questo blog ti ha aiutato a preparare il tuo viaggio, puoi offrirmi un caffè ❤️.
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