Viaggiare in Bielorussia senza visto nel 2026: requisiti e come entrare

Sì, si può viaggiare in Bielorussia senza visto. Se hai il passaporto italiano —o di altri 37 Paesi europei— puoi entrare senza visto e restare fino a 30 giorni, e da luglio 2024 non serve più arrivare in aereo: va bene qualsiasi valico di frontiera internazionale, stradale, ferroviario o aeroportuale. La misura viene rinnovata per decreto presidenziale ed è attualmente prorogata fino al 31 dicembre 2026.

Detto questo, ci sono tre cose che colgono di sorpresa parecchie persone: l’assicurazione sanitaria è obbligatoria e te la possono chiedere alla frontiera, bisogna registrarsi se ti fermi diversi giorni per conto tuo e — molto importante — entrare in Bielorussia senza visto non ti permette di proseguire verso la Russia. Ti spiego tutto passo per passo.

Valico di frontiera di Terespol-Brest tra Polonia e Bielorussia

Cosa è cambiato (e non è poco)

Quando ho scritto questo articolo la prima volta, l’unico modo per entrare senza visto era volare all’aeroporto di Minsk e ripartire da lì. Quel regime esiste ancora, ma oggi è solo una delle quattro strade possibili. Ecco il riassunto dei cambiamenti importanti:

  • Luglio 2024: la Bielorussia estende l’esenzione dal visto ad altri 35 Paesi europei (Italia compresa) attraverso qualsiasi frontiera terrestre, non solo per via aerea. Con Polonia, Lituania e Lettonia, che ce l’avevano già dal 2022, si arriva a 38 Paesi.
  • Marzo 2025: entra in funzione il visto elettronico bielorusso per i cittadini di 67 Paesi.
  • Gennaio 2025: entra in vigore l’accordo di reciproco riconoscimento dei visti tra Russia e Bielorussia, che apre finalmente agli stranieri la frontiera terrestre tra i due Paesi.
  • Dicembre 2025: un nuovo decreto presidenziale proroga l’esenzione europea fino al 31 dicembre 2026.

La burocrazia, insomma, si è parecchio semplificata. Quello che si è complicato è il resto: arrivarci. Non ci sono voli diretti dall’Unione Europea e le frontiere terrestri con Polonia, Lituania e Lettonia chiudono e riaprono ogni pochi mesi. Oggi è questa la parte più delicata da pianificare, e le dedico un capitolo intero più avanti.

Via 1: esenzione dal visto per 38 Paesi europei

È quella che ti riguarda se hai il passaporto italiano. Puoi entrare in Bielorussia senza visto, senza invito e senza pratiche preventive, presentando soltanto il passaporto, da qualsiasi valico di frontiera internazionale del Paese: strada, treno o aeroporto.

  • Durata: fino a 30 giorni dalla data di ingresso. Per i cittadini di Polonia, Lituania e Lettonia (e per i non cittadini della Lettonia), fino a 90 giorni.
  • Numero di viaggi: illimitato, ma il totale dei giorni senza visto non può superare i 90 nell’anno solare.
  • Validità: fino al 31 dicembre 2026. È stata prorogata ogni anno dal 2024, ma resta una decisione unilaterale che si rinnova per decreto: non dare per scontato che valga anche nel 2027.
  • Transito: puoi attraversare la Bielorussia diretto verso Paesi terzi, aeroporti compresi… tranne che verso la Russia.
  • Non vale se vai a lavorare, studiare o chiedere un permesso di soggiorno: in quei casi il visto serve eccome. Non si applica nemmeno ai passaporti diplomatici o di servizio.

I 38 Paesi dell’elenco

Andorra, Austria, Belgio, Bosnia ed Erzegovina, Bulgaria, Cechia, Cipro, Città del Vaticano, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Islanda, Italia, Lettonia, Liechtenstein, Lituania, Lussemburgo, Macedonia del Nord, Malta, Monaco, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Romania, San Marino, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera e Ungheria.

Puoi verificare l’elenco aggiornato sul sito del Ministero degli Esteri bielorusso. Anche l’Ambasciata d’Italia a Minsk conferma l’esenzione per i cittadini italiani fino al 31 dicembre 2026.

Via 2: 30 giorni senza visto entrando in aereo (76 Paesi)

È il regime classico, in vigore dal 2017 ed esteso a 30 giorni nel 2018. Funziona ancora ed è la via principale per molti passaporti che non rientrano nell’elenco europeo: Canada, Giappone, Corea del Sud, Singapore, Australia e Nuova Zelanda, ma anche Cile, Messico, Perù, Uruguay, Panama, Nicaragua ed El Salvador.

La condizione stringente è questa: devi entrare e uscire da un aeroporto bielorusso (Minsk, Brest, Gomel, Grodno, Mogilev o Vitebsk). Se entri in aereo ma poi vuoi uscire via terra, questo regime non ti copre.

E c’è un dettaglio che confonde parecchie persone: non si applica ai voli in arrivo dalla Russia né a quelli in partenza verso la Russia, perché tra i due Paesi i voli sono considerati interni e non passano dal controllo di frontiera. Se voli Mosca-Minsk, questo regime non ti serve.

Aeroporto Nazionale di Minsk

Un’annotazione sul passaporto: per questa via la Bielorussia richiede che abbia almeno 90 giorni di validità oltre la data prevista di uscita dal Paese. L’elenco completo dei 76 Paesi è in questo PDF ufficiale.

Via 3: accordi bilaterali (Argentina, Brasile, Colombia…)

Alcuni Paesi hanno firmato con la Bielorussia un accordo bilaterale di abolizione dei visti, che è la formula più comoda di tutte: vale da qualsiasi frontiera e con periodi più lunghi. Ti interessa se hai la doppia cittadinanza o se viaggi con qualcuno che ha uno di questi passaporti.

  • Argentina: fino a 90 giorni consecutivi dal primo ingresso nell’anno in corso.
  • Brasile, Colombia e Venezuela: fino a 90 giorni.
  • Cuba: fino a 30 giorni.
  • Ecuador: esenzione dal visto in vigore.

Puoi verificarlo nella tabella ufficiale dei viaggi senza visto del Ministero bielorusso.

Via 4: il visto elettronico (e-visa)

Dal 20 marzo 2025 la Bielorussia rilascia il visto elettronico ai cittadini di 67 Paesi, tra cui tutti quelli dell’UE. È un visto per un solo ingresso, fino a 30 giorni, e vale per entrare da qualsiasi valico di frontiera internazionale.

  • Dove si richiede: sul portale ufficiale E-Pasluga, creando un account. Non serve caricare nessun documento: né scansione del passaporto, né fototessera, né lettera d’invito.
  • Tempi: va richiesto con almeno 7 giorni di calendario di anticipo e la risposta arriva entro 7 giorni di calendario.
  • Prezzo: 35 € per i cittadini della maggior parte dei Paesi UE (Italia compresa) e 60 € per gli altri, più 6 € di spese di gestione. Gratuito per i minori di 12 anni di quei Paesi UE e per i minori di 14 anni degli altri Paesi.
  • Va portato stampato o in formato digitale per tutta la durata del viaggio.

Da italiano, ha senso pagarlo? Di norma no, perché l’esenzione dal visto ti dà la stessa cosa gratis. Conviene solo se hai già esaurito i tuoi 90 giorni senza visto dell’anno, oppure se l’esenzione smettesse di essere rinnovata. E attenzione: l’e-visa non serve per passare in Russia, come ti spiego più avanti.

Cosa ti chiedono alla frontiera

Comunque tu entri, c’è una documentazione minima che la guardia di frontiera può esigere. In pratica non controllano sempre tutto, ma se ti manca qualcosa possono negarti l’ingresso.

Passaporto (e sono molto pignoli)

La carta d’identità non basta: serve il passaporto. Portalo con almeno due pagine libere contigue e in buone condizioni — copertina attaccata, nessuna pagina strappata, nessun danno — perché le autorità bielorusse sono molto severe su questo punto e un passaporto rovinato può finire in multa o in respingimento alla frontiera. Per il regime aeroportuale servono almeno 90 giorni di validità residua oltre la data di uscita; per stare tranquillo, meglio partire con sei mesi buoni.

Assicurazione sanitaria obbligatoria

La Bielorussia obbliga tutti gli stranieri ad avere un’assicurazione sanitaria con una copertura minima di 10.000 euro valida nel Paese. Non è un consiglio: è un obbligo di legge e senza di essa possono impedirti di attraversare la frontiera. Hai due possibilità:

  • Stipulare una polizza bielorussa, che è la soluzione più semplice ed economica. Le due compagnie statali autorizzate vendono online: Belgosstrakh e Beleximgarant. Si comprano anche allo sportello nei valichi di frontiera e all’aeroporto di Minsk.
  • Portare la tua polizza internazionale, purché copra espressamente la Bielorussia. Qui sta il problema: molte compagnie occidentali escludono la Bielorussia per via delle sanzioni, anche quando la copertura è dichiarata «mondiale». Leggi le condizioni prima di dare per scontato di essere coperto, e porta il certificato stampato, meglio se in inglese o in russo.

Disponibilità finanziaria

Devi poter dimostrare l’equivalente di 2 unità base per ogni giorno di soggiorno. Dal 1° gennaio 2026 l’unità base è pari a 45 rubli bielorussi, quindi parliamo di 90 rubli al giorno (circa 27 euro al cambio attuale). Per un soggiorno pieno di 30 giorni sono 50 unità base: 2.250 rubli, circa 680 euro. Vanno bene contanti, carta o traveller’s cheque, in rubli bielorussi o in valuta estera.

Se entri in auto

Ti servono anche l’assicurazione di responsabilità civile del veicolo (carta verde) e la ricevuta del pagamento del servizio di disinfezione, che si salda al valico stesso.

Contanti

Non c’è un limite all’ingresso o all’uscita di valuta, ma è obbligatorio dichiarare importi superiori a 10.000 dollari (sommando contanti, traveller’s cheque e altri valori). Assicurati che il modulo della dichiarazione sia timbrato dal funzionario doganale all’ingresso: è quello che ti permetterà di dimostrare la provenienza del denaro all’uscita.

La registrazione: la parte che quasi tutti saltano

Gli stranieri che si fermano un certo periodo in Bielorussia devono registrarsi presso le autorità indicando dove alloggiano. La buona notizia: se dormi in hotel, ostello o sanatorio, ci pensa la struttura stessa al momento del check-in, senza che tu debba muovere un dito né pagare nulla. È il caso della maggior parte dei viaggiatori.

La registrazione ti riguarda davvero se alloggi per conto tuo: da amici, in un appartamento in affitto o in una casa privata. In quel caso devi occupartene tu presentandoti all’ufficio immigrazione competente, oppure farlo online sul portale portal.gov.by, che dal 2019 evita il passaggio in commissariato.

La soglia: l’obbligo scatta per soggiorni superiori a 10 giorni consecutivi, come conferma anche l’Ambasciata d’Italia a Minsk. Se ti fermi meno, non devi fare nulla.

Come arrivare in Bielorussia

È qui che il viaggio si complica davvero. Il visto ha smesso di essere l’ostacolo; il trasporto no.

In aereo

Non ci sono voli diretti tra l’Unione Europea, il Regno Unito o la Svizzera e Minsk dal 2021. Dovrai fare scalo. Le connessioni abituali con l’aeroporto di Minsk (MSQ) sono:

  • Istanbul: l’opzione più pratica dall’Italia, con diversi voli settimanali di Belavia.
  • Dubai: operano Belavia e flydubai.
  • Caucaso e Asia centrale: Tbilisi, Batumi, Yerevan, Baku e Tashkent hanno collegamenti regolari.
  • Cina e India: Pechino, Xi’an, Urumqi e Nuova Delhi.

Ci sono anche molti voli tra Minsk e le città russe, ma ricorda quanto detto sopra: se dipendi dal regime senza visto per via aeroportuale, quei voli non ti servono perché sono considerati interni. Con l’esenzione europea dei 38 Paesi il discorso cambia, perché puoi entrare via terra, ma continuerai a non poter passare in Russia senza visto russo.

Via terra dall’UE: il vero collo di bottiglia

Dal 2021 Polonia, Lituania e Lettonia hanno progressivamente chiuso valichi di frontiera con la Bielorussia per motivi di sicurezza, pressione migratoria o esercitazioni militari. Alcuni hanno riaperto, altri no. E le chiusure a volte vengono annunciate con 24 o 48 ore di preavviso. Questa è la situazione al momento dell’aggiornamento dell’articolo:

Frontiera con la Polonia

  • Terespol – Brest: aperto ai passeggeri, autobus compresi. È il valico di riferimento se arrivi da Varsavia.
  • Bobrowniki – Berestovica: riaperto a novembre 2025 per i passeggeri, autobus inclusi.
  • Kuźnica Białostocka – Bruzgi: riaperto a novembre 2025, ma solo per i veicoli privati. Niente autobus.
  • Kukuryki – Kozlovichi: solo merci.
  • Połowce e Sławatycze: chiusi dal 2020.

Frontiera con la Lituania

Dei sei valichi che esistevano ne restano operativi solo due: Medininkai – Kamenny Log e Šalčininkai – Benyakoni. Entrambi sono rimasti chiusi quasi un mese nell’autunno 2025 per la vicenda dei palloni usati per il contrabbando e hanno riaperto il 20 novembre. È il percorso naturale se arrivi da Vilnius.

Frontiera con la Lettonia

Resta aperto solo Pāternieki – Grigorovshchina, e con prenotazione obbligatoria nel sistema di coda elettronica lettone (lvrobeza.lv): non si può più fare la fila di persona. È un valico di piccola capacità e fragile: a fine luglio 2026 è rimasto sospeso per diversi giorni per motivi tecnici e tutto il traffico è stato dirottato sulla Lituania.

Autobus internazionale alla frontiera con la Bielorussia

In treno non si può (e questo sorprende molti)

I treni passeggeri tra Bielorussia e Polonia, Lituania e Lettonia sono ancora sospesi dalla pandemia e non sono mai stati ripristinati. I valichi ferroviari rimasti aperti servono solo le merci. Tradotto: l’esenzione dal visto ti permette di entrare «per via ferroviaria», ma in pratica non c’è nessun treno passeggeri che arrivi dall’UE.

Le opzioni reali via terra sono quindi autobus o auto. Ci sono autobus quotidiani Varsavia-Brest, Varsavia-Minsk e Vilnius-Minsk. Tieni presente che i tempi di attesa alla frontiera possono essere di diverse ore e, nei periodi peggiori, gli autobus in uscita dalla Bielorussia hanno accumulato attese di oltre un giorno.

Verifica sempre prima di partire

Insisto su questo perché è ciò che rovina più viaggi: controlla lo stato della frontiera 24-48 ore prima. Le fonti affidabili sono il Comitato di Frontiera bielorusso (con code in tempo reale e telecamere), la Guardia di Frontiera polacca e la coda elettronica lettone. Ti può tornare utile anche il mio articolo sui gruppi Telegram con le code alle frontiere in tempo reale, dove trovi canali che coprono questi valichi.

E se voglio andare anche in Russia? Il visto unico

È il dubbio che mi arriva più spesso, quindi andiamo al sodo. L’11 gennaio 2025 è entrato in vigore l’accordo di reciproco riconoscimento dei visti tra Russia e Bielorussia. Sembrerebbe che ormai si possa passare da un Paese all’altro senza problemi, ma c’è una postilla importante.

Quello che dice l’accordo è che i due Paesi si riconoscono reciprocamente i visti: con un visto russo ordinario puoi entrare e muoverti anche in Bielorussia, e viceversa. Inoltre ha aperto agli stranieri la frontiera terrestre tra i due Paesi, che fino ad allora potevano attraversare solo russi e bielorussi, abilitando sei valichi precisi (il più usato è Redki – Krasnaya Gorka, sull’autostrada Minsk-Mosca).

Ora, quello che non funziona, ed è qui che la gente si schianta:

  • L’esenzione dal visto europea non ti permette di passare in Russia. Lo dice il decreto stesso: puoi transitare verso Paesi terzi «tranne la Russia».
  • Nemmeno il regime dei 30 giorni per via aeroportuale, perché ti obbliga a uscire da un aeroporto bielorusso.
  • I visti elettronici sono esclusi dall’accordo per motivi tecnici ancora irrisolti, in entrambe le direzioni: né l’e-visa bielorusso né quello russo servono per attraversare quella frontiera.

L’unica combinazione che funziona è avere un visto ordinario (di quelli che si richiedono in consolato o al centro visti) di uno dei due Paesi. Con un visto russo ordinario puoi entrare in Bielorussia, girarla e passare poi in Russia via terra, treno o aereo. Se è il tuo caso, te lo racconto nel dettaglio — compresi i sei valichi autorizzati e la questione della carta migratoria — in come viaggiare in Russia passando dalla Bielorussia.

La zona senza visto di Brest-Grodno (15 giorni)

Esiste da anni un regime speciale che permette di visitare senza visto per 15 giorni la zona turistica di Brest e Grodno (con Brest, Grodno, Lida e i rispettivi distretti). È tuttora in vigore, ma oggi ha poco senso per un viaggiatore europeo: l’esenzione di 30 giorni è migliore sotto ogni aspetto.

Ti interessa solo se la tua cittadinanza non rientra in nessuna delle quattro vie precedenti. Richiede un documento rilasciato da un tour operator autorizzato (da chiedere con almeno 72 ore di anticipo), l’assicurazione sanitaria, e non puoi uscire dalla zona: farlo comporta multa o espulsione.

Quattro cose pratiche prima di partire

1. Porta contanti

Il rublo bielorusso è una valuta chiusa: non puoi comprarlo prima di partire dall’Italia. E le carte Visa e Mastercard emesse fuori dalla Bielorussia funzionano in modo irregolare: a volte sì, a volte no, a seconda della banca emittente e del terminale. Non è una situazione netta come in Russia, dove semplicemente non funzionano, ma nemmeno una su cui puoi contare.

Il mio consiglio: porta euro o dollari in contanti, banconote in buono stato, e cambiali sul posto in banca o negli uffici di cambio autorizzati, che si trovano ovunque e non applicano commissioni. Tieni la carta come riserva, non come piano principale.

Strada del centro di Minsk, Bielorussia

2. Il passaporto sempre con te

È un obbligo di legge in Bielorussia e la polizia effettua controlli di frequente. Non lasciare il passaporto in hotel.

3. Attenzione alla macchina fotografica e alla politica

Evita di fotografare edifici pubblici senza autorizzazione, installazioni militari o agenti in divisa. La Bielorussia è un Paese molto militarizzato e la cosa viene presa sul serio. Sta’ alla larga da qualsiasi manifestazione: le proteste non autorizzate sono illegali e per uno straniero le conseguenze possono andare dalla multa al fermo e all’espulsione. Le aree di confine e quelle colpite dalla contaminazione radioattiva hanno accesso limitato o vietato, e la Farnesina sconsiglia in particolare gli spostamenti verso il confine con l’Ucraina.

4. Cosa dice la Farnesina (e dove trovare aiuto)

Va detto con chiarezza: considerata l’incertezza legata al conflitto in Ucraina, la Farnesina raccomanda di evitare viaggi in Bielorussia in questo periodo. Non è un divieto — chi va, ci va legalmente e senza problemi particolari — ma è bene saperlo, anche perché alcune polizze assicurative escludono la copertura per chi viaggia contro le raccomandazioni ufficiali.

La buona notizia, rispetto ad altri Paesi, è che l’Italia ha un’ambasciata a Minsk: si trova in Ulitza Rakovskaya 16b e risponde ai numeri +375 17 202 17 23 e +375 17 202 17 06, con un cellulare di reperibilità per le emergenze fuori orario. Prima di partire conviene iscriversi su dovesiamonelmondo.it e controllare la scheda del Paese su Viaggiare Sicuri.

Domande frequenti

Serve il visto per viaggiare in Bielorussia se sono italiano?

No. I cittadini italiani e di altri 37 Paesi europei possono entrare senza visto fino al 31 dicembre 2026 e restare fino a 30 giorni per ogni ingresso. Basta il passaporto, senza invito né pratiche preventive.

Quanti giorni posso restare in Bielorussia senza visto?

Fino a 30 giorni dalla data di ingresso, e puoi entrare tutte le volte che vuoi, ma il totale dei giorni senza visto non può superare i 90 nello stesso anno solare. I cittadini di Polonia, Lituania e Lettonia possono restare fino a 90 giorni per ingresso.

Posso entrare senza visto via terra o solo in aereo?

Con l’esenzione europea puoi entrare da qualsiasi valico di frontiera internazionale: strada, ferrovia o aeroporto. Il vecchio regime che obbligava a entrare e uscire da un aeroporto bielorusso esiste ancora, ma si applica ad altre nazionalità comprese in un elenco di 76 Paesi.

L’assicurazione sanitaria è obbligatoria per entrare in Bielorussia?

Sì. È un obbligo di legge e deve avere una copertura minima di 10.000 euro valida in Bielorussia. Puoi stipulare online una polizza bielorussa con Belgosstrakh o Beleximgarant, comprarla al valico di frontiera, oppure portare la tua assicurazione internazionale purché copra espressamente la Bielorussia. Molte polizze occidentali la escludono per via delle sanzioni.

Se entro in Bielorussia senza visto, posso proseguire verso la Russia?

No. Il regime senza visto consente il transito verso Paesi terzi tranne la Russia, e nemmeno il visto elettronico bielorusso serve ad attraversare quella frontiera. Per andare in Russia ti serve un visto russo ordinario richiesto in consolato, che ti servirà anche per muoverti in Bielorussia grazie all’accordo di reciproco riconoscimento.

Ci sono voli diretti dall’Italia per Minsk?

No. Dal 2021 non ci sono voli diretti tra Unione Europea, Regno Unito o Svizzera e la Bielorussia. Bisogna fare scalo, e il collegamento più pratico dall’Italia è Istanbul. Si può arrivare anche via Dubai, Tbilisi, Yerevan, Baku o Tashkent.

Devo registrarmi quando arrivo in Bielorussia?

L’obbligo scatta per soggiorni superiori a 10 giorni consecutivi. Se alloggi in hotel o in un’altra struttura ricettiva, ci pensa la struttura stessa al check-in. Se alloggi per conto tuo in un appartamento o da amici, devi registrarti tu, anche online su portal.gov.by.

Funzionano le carte Visa e Mastercard in Bielorussia?

In modo irregolare. Alcune carte estere funzionano e altre no, a seconda della banca emittente e dell’esercente, quindi non conviene dipenderne. La cosa più sicura è portare euro o dollari in contanti e cambiarli in banca o negli uffici di cambio del Paese.

Fonti ufficiali

Se ti resta qualche dubbio o vuoi confrontarti con altri viaggiatori, puoi chiedere nel forum di Rusalia.

Articolo aggiornato ad agosto 2026. Le regole sui visti e soprattutto la situazione alle frontiere cambiano di frequente: verifica sempre le fonti ufficiali prima di partire.

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