Salta al contenuto

    Guida 2026

    Mosca, Suzdal e Vladimir: la cronaca pratica di Fran

    Di Irena Domingo
    Aggiornato il

    In questo articolo

    Fran è un viaggiatore spagnolo che è stato in Russia diverse volte e, nel suo ultimo viaggio, ha combinato Mosca con due gite nell’entroterra più classico del paese: Suzdal e Vladimir. È andato con visto privato e ha diviso i suoi viaggi tra l’estate del 2025 e il gennaio del 2026, così ha conosciuto Mosca con il caldo secco e anche con la neve e i -20º dell’inverno. Il suo racconto non parla tanto di monumenti quanto di questioni pratiche: come ha pagato, come si è spostato, cosa è successo con il telefono e perché, nonostante tutto, è convinto che valga la pena andarci.

    Mi è piaciuto proprio per questo: sono i consigli di qualcuno che ha già inciampato nelle pietre del cammino e te le indica una a una. Se stai preparando il tuo viaggio, prendi nota.

    Quello che segue è il racconto di Fran, con i suoi consigli e le sue foto. Ho dato forma al suo testo perché si legga con calma, ma tutto ciò che racconta è suo. Grazie, Fran, per averlo condiviso.

    Il viaggio di Fran, in breve
    🙋ViaggiatoreFran
    📍Vive aSpagna
    🗓️QuandoLuglio-agosto 2025 e gennaio 2026
    🗺️ItinerarioMosca, Suzdal e Vladimir
    🪪IngressoVisto privato (su invito)

    Percorso approssimativo del viaggio di Fran: Mosca come base, con gite a Vladimir e Suzdal, nell’Anello d’Oro. Mappa: OpenStreetMap.

    Fiume a Suzdal in estate con una barca
    Suzdal, sulle rive del fiume Kamenka in estate. Foto: Fran

    Il volo: Turkish Airlines e gli scali

    Ho volato con Turkish Airlines su tutte le tratte. Ha un vantaggio evidente: la valigia viene imbarcata dalla partenza fino a destinazione senza doverla ritirare agli scali. Ho fatto Madrid-Mosca con scalo a Istanbul, ed è un viaggio lungo e faticoso. Sia in Turchia sia a Mosca i controlli di sicurezza sono ripetitivi e lenti, anche se non ho avuto nessun problema pur non parlando inglese.

    L’aeroporto di Istanbul è enorme, quindi lascia molto margine tra un volo e l’altro: meglio tre ore di scalo per non stare con il cuore in gola tra lo spostamento e i controlli. Un avviso sulla compagnia: ti fa pagare per scegliere il posto, spesso non lo rispetta e non ti restituisce i soldi.

    I contanti: attento alle banconote

    Cartello umoristico in un negozio russo
    “Serviamo quasi tutti”: l’umorismo dei cartelli russi. Foto: Fran

    Con i contanti, invece, ho avuto parecchi problemi, ed è la cosa che più voglio farti sapere. Le banconote che avevo con me erano praticamente nuove e ben protette, eppure ho dovuto girare diverse banche: alla fine, un terzo non sono riuscito a cambiarle. Il cambio migliore l’ho trovato alla banca VTB. Mi hanno sempre chiesto il passaporto e c’era un limite di 400 € al giorno per passaporto.

    Se hai intenzione di portare euro, procurati banconote il più nuove possibile: ti risparmierai un sacco di giri. Io l’ho imparato sul momento, ma qui è spiegato nel dettaglio: portare euro in contanti in Russia. La buona notizia è che si può pagare in contanti quasi ovunque, perfino sull’autobus. Puoi anche installare l’app di taxi Yandex Go e scegliere il pagamento in contanti, anche se nel mio caso ho sempre avuto qualche pasticcio con il prezzo e l’autista. Per capire cosa funziona e cosa no quando si tratta di pagare, dai un’occhiata a come pagare in Russia.

    Aprire un conto in T-Bank

    Quello che mi ha risolto la vita è stato aprire un conto online in T-Bank. Vengono dopo due giorni al tuo alloggio per prenderti i dati e consegnarti la carta di debito. Ti servono solo passaporto e visto. Da quel momento ho pagato sempre con la carta e ai loro sportelli puoi prelevare e versare contanti. In teoria si possono anche versare euro, anche se a me questo non ha funzionato.

    Se stai pensando di fare lo stesso, ti consiglio di leggere prima il passo dopo passo su come ottenere una carta T-Bank da straniero: così arrivi con i compiti fatti e la pratica si sbriga in poco tempo.

    Spostarsi in taxi con Yandex Go

    Furgone UAZ parcheggiato in una strada russa
    Un furgone UAZ, immagine classica delle strade russe. Foto: Fran

    I taxi di Yandex sono molto economici, ma con un servizio mediocre: veicoli tenuti male e qualche bidone di autisti che avevano già concordato percorso e prezzo. Nonostante questo li ho usati moltissimo, anche tra una città e l’altra. Se pensi di affidarti a loro, ti tornerà utile questa guida per usare i taxi a Mosca, San Pietroburgo e in altre città russe, che spiega come funzionano le app e cosa aspettarti.

    Segnale stradale che avverte della presenza di alci sulla strada
    Cartello di alci sulla strada: fauna che non ti aspetti. Foto: Fran

    La gente e la lingua

    Lavagna di un caffè russo con un messaggio sul caffè
    “La felicità non si compra… ma il caffè quasi”: un caffè russo. Foto: Fran

    Confermando i luoghi comuni, la gente è molto seria e mantiene le distanze, ma cerca sempre di aiutarti quando glielo chiedi. A noi mediterranei costa fatica adattarci a quella serietà e a un modo di fare più freddo; nemmeno la lingua aiuta, ma è chiaro che i disadattati siamo noi. È molto utile imparare qualche frase e qualche saluto di cortesia in russo: la gente lo apprezza. È una lingua difficilissima, ma non serve leggere Puškin, basta il minimo per essere educati.

    Cartello in stile sovietico
    Un cartello dall’estetica sovietica, di un’altra epoca. Foto: Fran

    Telefono e internet: eSIM, registrazione e VPN

    Sono arrivato con una eSIM di GigSky e una SIM nazionale di Orange, ma ci sono 24 ore di blocco all’arrivo, a meno che tu non registri il tuo numero su un sito web proprio all’aeroporto di arrivo. Alla fine ho usato un numero russo che mi hanno prestato. Se vuoi arrivare con la connessione già risolta, ti basta una eSIM per la Russia installata prima di partire.

    Sia sulla rete fissa sia sul cellulare uso sempre la VPN. Prima Telegram funzionava molto bene, ma quest’anno dà già problemi. Ho avuto anche frequenti interruzioni dei dati: giorni interi senza connessione e senza GPS, per ragioni di sicurezza legate ai droni vicino a Mosca, anche se io non ne ho mai visto né sentito nessuno. Il mio trucco: scarica le mappe sul telefono per usarle offline, sia quelle di Google sia quelle di Yandex Maps (migliori di Google), e scarica anche i pacchetti lingua per tradurre senza dati. Yandex Translate, in particolare, funziona molto bene.

    Sicurezza

    C’è più sicurezza che in qualsiasi cittadina della Spagna, di giorno e di notte, per gli adulti e per i bambini. Detto questo, nell’attuale contesto politico possono esserci problemi al sud e, soprattutto, alle frontiere occidentali, quindi conviene informarsi prima di avvicinarsi a quelle zone.

    Mangiare bene e spendere poco: le stalovaya

    Interno di un ristorante russo
    Un ristorante accogliente dove fermarsi a mangiare. Foto: Fran

    Si mangia bene e si spende poco nelle mense popolari, le stalovaya. Bisogna provare la cucina tradizionale russa, soprattutto le zuppe e le insalate, che sono tante e molto varie. Non perdere tempo con hamburger e fast food: sono come dappertutto. E se ti piace la vodka, benvenuto a casa. Per andare sul sicuro con i posti economici ti lascio questa lista di dove mangiare a poco prezzo a Mosca, e se vuoi capire i piatti prima di ordinare, questa guida alla cucina russa.

    Interno in legno di una mensa tradizionale russa
    Interno in legno di una mensa tradizionale. Foto: Fran

    Il clima: dall’estate secca all’inverno a -20º

    Auto sepolta dalla neve in Russia
    Un’auto completamente sepolta dalla neve. Foto: Fran

    In piena estate, la zona di Mosca e dintorni è secca e calda. In pieno inverno, invece, il freddo è molto sopportabile fino ai -20º; sotto quella temperatura è il vento a renderlo fastidioso sul viso e negli occhi. Io ho fatto entrambe le stagioni e ognuna ha il suo fascino. Se ti tenta l’idea di andarci con la neve, ti piacerà la cronaca di Miki, che è arrivato in Russia in auto in pieno inverno.

    Illuminazione notturna invernale in Russia
    La Russia d’inverno: luci e neve al calar della notte. Foto: Fran

    Mosca, Suzdal e Vladimir

    Cattedrale russa che si affaccia su un fiume in estate
    Vladimir, con la sua cattedrale che si affaccia sul fiume. Foto: Fran

    Ho usato Mosca come base e da lì ho fatto una scappata a Suzdal e a Vladimir, due città dell’entroterra che fanno parte del celebre Anello d’Oro. Se stai pensando di fare lo stesso, questa guida all’Anello d’Oro ti aiuta a decidere quali città si adattano meglio ai tuoi tempi e al tuo itinerario.

    Chiesa in legno tipica dell'Anello d'Oro
    Una chiesa in legno, tipica dell’Anello d’Oro. Foto: Fran
    Interno di una chiesa ortodossa russa
    L’interno di una chiesa ortodossa, tra lampadari scintillanti. Foto: Fran

    La mia conclusione

    Chiesa bianca innevata in inverno
    Una chiesa innevata in pieno inverno russo. Foto: Fran

    Se non sei mai stato in Russia, devi andarci, ora più che mai, nonostante le condizioni geopolitiche e proprio per via di esse. È un paese che ti scompiglia i luoghi comuni e ti restituisce un mucchio di ricordi: la serietà che diventa aiuto quando lo chiedi, la sicurezza di camminare di notte senza pensare a niente, una zuppa calda in una stalovaya per pochi rubli e il silenzio della neve a -20º. Vai con le banconote nuove, il telefono pronto e tanta voglia: il resto si risolve strada facendo.

    Quello che mi porto della cronaca di Fran

    Quattro cose che sottolineerei della sua esperienza se stai preparando il tuo viaggio:

    • Le banconote, più sono nuove meglio è. Fran ha perso tempo a cambiare gli euro perché gli hanno rifiutato un terzo delle banconote. Portale impeccabili e tieni un piano B con la carta.
    • Un conto in T-Bank cambia il viaggio. Te lo gestiscono in un paio di giorni con il solo passaporto e visto, e da lì paghi con la carta e ti dimentichi dei contanti.
    • Il telefono, risolto prima di atterrare. Registra il tuo numero per saltare il blocco di 24 ore, porta una VPN e scarica mappe e traduttore offline: le interruzioni dei dati esistono.
    • Vai nella stagione che preferisci. Estate secca o inverno a -20º, entrambe le versioni della Russia valgono la pena; cambia solo cosa metti in valigia.

    Hai viaggiato in Russia di recente e vuoi condividere la tua esperienza? Raccontami il tuo viaggio qui e la pubblicherò in questa sezione, con il tuo nome o in forma anonima, come preferisci. E se hai dubbi prima di partire, nel forum di Rusalia puoi chiedere quello che ti serve. I racconti come quello di Fran sono quelli che davvero aiutano chi sta preparando il proprio viaggio.

    In questo articolo

    Ti è stato utile? Ti avviso quando cambia qualcosa in Russia

    Una mail breve al mese con quello che è cambiato per viaggiare (visti, pagamenti, frontiere, app), in base a quello che mi raccontano i lettori dalla Russia. Siamo già più di 1.800. Niente spam: se un giorno non ti interessa più, ti cancelli con un clic.

    Irena Domingo

    Irena DomingoChi sono

    Sono nata in Russia. Sono cresciuta tra due mondi: mio padre era russo, mia madre spagnola, discendente dei "Niños de Rusia", i bambini baschi evacuati in URSS durante la Guerra Civile Spagnola. Ho lavorato per oltre 30 anni come traduttrice, interprete e insegnante di russo, e dal 2013 scrivo questo blog per aiutare i viaggiatori a scoprire la Russia con informazioni pratiche e sempre aggiornate. Autrice della Guida Rusalia 2026. Se questo blog ti ha aiutato a preparare il tuo viaggio, puoi offrirmi un caffè ❤️.

    Altro su Esperienze