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    Guida 2026

    Dall’Italia a Vladivostok, in auto e in Transiberiana: la cronaca di Sebastiano

    Di Irena Domingo
    Aggiornato il

    In questo articolo

    Sebastiano vive a Romans d’Isonzo, in provincia di Gorizia, e a maggio 2026 ha fatto il suo primo viaggio da solo, ed è uno dei più lunghi che mi siano arrivati: è partito dall’Italia con la sua Clio, è entrato in Russia dalla Lettonia, da Mosca ha preso la Transiberiana fino a Vladivostok, è tornato a Mosca in aereo e da lì è sceso in auto fino a Volgograd e Vladikavkaz, per uscire in Georgia dall’Alto Lars. Racconta le quasi dieci ore al confine lettone, come ha importato l’auto alla dogana, il problema della registrazione a Ekaterinburg e le cinque ore e mezza dell’uscita verso la Georgia. Se ti interessa la Russia in auto, leggi anche le cronache di Vittorio e di Tommaso.

    Quello che segue è il racconto di Sebastiano, con le sue parole e le sue foto. Grazie, Sebastiano, per averlo condiviso.

    La statua della Madre Patria chiama sul Mamaev Kurgan di Volgograd contro il cielo blu
    La Madre Patria chiama, sul Mamaev Kurgan di Volgograd. Foto: Sebastiano

    Il viaggio in breve

    ViaggiatoreSebastiano, di Romans d’Isonzo (Gorizia)
    QuandoMaggio 2026, il suo primo viaggio da solo
    VistoVisto elettronico (e-Visa)
    ItinerarioIn auto dall’Italia a Mosca passando per la Lettonia; Transiberiana Mosca – Ekaterinburg – Irkutsk – Vladivostok; volo di ritorno a Mosca; in auto fino a Volgograd e Vladikavkaz e uscita in Georgia
    AutoRenault Clio 1.5: alla dogana solo un modulo di importazione temporanea, con libretto e passaporto; l’assicurazione non gliel’hanno mai chiesta
    AssicurazioneAttollo Assistance
    Confine d’ingressoTerehova (Lettonia): 9 ore e 36 minuti tra colloquio, raggi X e scarico dei bagagli
    Confine d’uscitaAlto Lars: 5 ore e mezza, con passaporto e telefono trattenuti per circa un’ora
    SoldiContanti cambiati in Lettonia prima di entrare; la carta YooMoney non funzionava
    InterneteSIM Holafly per tutto il viaggio, senza VPN
    RegistrazioneA Ekaterinburg diversi hotel volevano l’originale del foglio dell’hotel di Mosca

    Il percorso di Sebastiano

    Il percorso di Sebastiano in Russia: in rosso i tratti in auto (dal confine lettone a Mosca e da Mosca fino alla Georgia), in blu la Transiberiana fino a Vladivostok, tratteggiato il volo di ritorno a Mosca. Tracciato approssimativo.

    In Clio fino al confine lettone

    È stato il mio primo viaggio da solo, sono partito con una Clio 1.5 e sono arrivato in Lettonia. Ho impiegato 9 ore e mezza per attraversare il confine, poi ho raggiunto Mosca.

    Mi hanno controllato il passaporto, poi mi hanno fatto entrare in una stanza dove mi hanno chiesto perché ero lì, dove andavo, perché ero da solo ecc. Poi mi hanno controllato ai raggi X tipo aeroporto, hanno fatto lo stesso con la macchina, ho dovuto scaricare tutti i bagagli e tutto ciò, tra una cosa e l’altra, ha richiesto 9 ore e 36 minuti.

    Cartelli stradali di notte in Lettonia verso il valico di Terehova e Mosca
    Di notte verso il valico di Terehova, in Lettonia. Foto: Sebastiano
    Una Renault Clio nera con targa italiana in una stazione di servizio russa e un caffè in mano
    Caffè e sosta con la Clio, appena entrato in Russia. Foto: Sebastiano

    L’auto alla dogana e l’assicurazione

    Ho usato Attollo Assistance. Alla dogana ho dovuto compilare un foglio per importare la macchina in Russia e basta, molto semplice in realtà. Mi hanno chiesto libretto e passaporto, non mi hanno mai chiesto l’assicurazione.

    La statua del soldato sovietico con le gru del memoriale di Rzhev
    Il memoriale al soldato sovietico di Rzhev, lungo la strada per Mosca. Foto: Sebastiano

    Soldi e internet

    Ho cambiato i soldi in Lettonia prima di entrare, con me avevo una carta YooMoney ma non funzionava.

    Non ho utilizzato VPN perché avevo Holafly ed ha funzionato ottimamente per tutto il viaggio.

    Il monumento dell'Operaio e la Kolchoziana a Mosca con la bandiera russa
    L’Operaio e la Kolchoziana, al VDNKh di Mosca. Foto: Sebastiano
    Sebastiano seduto davanti alla fontana dorata dell'Amicizia dei Popoli al VDNKh di Mosca
    Alla fontana dell’Amicizia dei Popoli, al VDNKh. Foto: Sebastiano

    Da Mosca a Vladivostok in Transiberiana

    Da lì ho preso la Transiberiana facendo tappa a Ekaterinburg e Irkutsk, poi Vladivostok.

    Un'aiuola con la scritta 1945 e la stella in un viale alberato che porta a un memoriale
    Un viale dedicato alla Vittoria del 1945, lungo la Transiberiana. Foto: Sebastiano

    Il problema della registrazione a Ekaterinburg

    Ho avuto un problema con l’hotel a Ekaterinburg perché non avevo il foglio di registrazione dell’hotel di Mosca, ma poi risolto.

    Ho girato per 4 hotel, tutti mi chiedevano il foglio dell’hotel di Mosca in originale (il primo dove ho dormito). Io me lo ero fatto mandare per email ma lo volevano originale. Alla fine ho trovato un hotel dove non me l’hanno chiesto e mi hanno registrato loro.

    Il ponte strallato Russky di Vladivostok illuminato di notte
    Il ponte Russky di Vladivostok, alla fine della Transiberiana. Foto: Sebastiano

    Di nuovo in auto, verso Volgograd e Vladikavkaz

    Da lì sono tornato in aereo a Mosca e ho ripreso l’auto, scendendo a Volgograd e Vladikavkaz.

    I grattacieli illuminati di Moscow City visti dal basso di notte
    Moscow City di notte. Foto: Sebastiano
    La cattedrale di San Basilio illuminata di notte nella Piazza Rossa
    San Basilio di notte. Foto: Sebastiano
    La Renault Clio nera con targa italiana parcheggiata in una strada del centro di Mosca
    Di nuovo al volante a Mosca, pronto a scendere verso sud. Foto: Sebastiano
    I giardini e la galleria del complesso del parco Patriot vicino a Mosca
    Il parco Patriot, alle porte di Mosca. Foto: Sebastiano
    La cattedrale principale delle Forze Armate russe, scura con cupole dorate, al parco Patriot
    La cattedrale delle Forze Armate, al parco Patriot. Foto: Sebastiano

    L’uscita in Georgia dall’Alto Lars

    Sono entrato in Georgia, Turchia, Bulgaria ecc. fino all’Italia. Ho fatto tutta la strada ex militare georgiana, ho attraversato la Turchia.

    Al confine ci ho messo 5 ore e mezza. Mi hanno chiesto passaporto e telefono, sono rimasto circa 1 ora in una stanza, dopo mi hanno riportato entrambi. Per fare la strada militare georgiana ho impiegato 3 ore e 20 minuti, se non ricordo male.

    Un’esperienza epica

    È stata un’esperienza epica. A maggio 2027 tornerò in macchina: l’intento è quello di fare tutta la Transiberiana in auto.

    Trovi altri dettagli nei miei post e nelle storie su Instagram: @sebastianoalbrizzi.

    Hai viaggiato in Russia di recente e vuoi raccontare la tua esperienza? Raccontami il tuo viaggio qui e lo pubblicherò in questa sezione, con il tuo nome o in forma anonima, come preferisci. Sono i racconti come quello di Sebastiano che aiutano davvero chi sta preparando il proprio viaggio.

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    Irena Domingo

    Irena DomingoChi sono

    Sono nata in Russia. Sono cresciuta tra due mondi: mio padre era russo, mia madre spagnola, discendente dei "Niños de Rusia", i bambini baschi evacuati in URSS durante la Guerra Civile Spagnola. Ho lavorato per oltre 30 anni come traduttrice, interprete e insegnante di russo, e dal 2013 scrivo questo blog per aiutare i viaggiatori a scoprire la Russia con informazioni pratiche e sempre aggiornate. Autrice della Guida Rusalia 2026. Se questo blog ti ha aiutato a preparare il tuo viaggio, puoi offrirmi un caffè ❤️.

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