Questa cronaca mi è arrivata in forma anonima, ed è forse la più dettagliata che abbia ricevuto finora sul lato pratico di un viaggio in Russia. Il suo autore è partito da Roma a metà luglio 2026 con un visto elettronico e ha passato due settimane a San Pietroburgo, da solo, nella sua seconda visita al paese dopo quella del 2023.
Nel suo racconto ci sono i numeri che di solito mancano: quanti euro cambia una filiale al giorno, quanto costa un abbonamento di tre giorni della metropolitana, perché le marshrutke non accettano la carta e cosa succede se provi a passare il tornello due volte di seguito. Se stai preparando un viaggio a San Pietroburgo, prenditi il tempo di leggerlo tutto.
Il viaggio in breve
| Viaggiatore | Un lettore italiano, in forma anonima (seconda volta in Russia dopo il 2023) |
| Quando | Luglio 2026, due settimane (arrivo il 15 luglio) |
| Visto | Visto elettronico (eVisa), richiesto a fine giugno |
| Andata | Volo da Roma con scalo in Turchia, arrivo a San Pietroburgo all’1:45 di notte |
| Ritorno | In autobus con Ecolines, uscita dal valico di Shumilkino–Luhamaa verso l’Estonia |
| Destinazione | Solo San Pietroburgo e dintorni (Peterhof, Golfo di Finlandia, sobborghi) |
| Internet | eSIM Yesim + roaming TIM, poi SIM russa locale |
| Pagamenti | Euro in contanti cambiati in banca + carta Sberbank riattivata |
| Trasporti | Carta Podorozhnik con pass da 3 giorni (701 rubli) |
| Alloggio | Hotel Valo Mercure e Well Apart-Hotel |
| Preparazione | Tre mesi di pianificazione e tre mesi di studio del russo |
Il percorso sulla mappa
Percorso approssimativo, ricostruito dal racconto del lettore. Il lettore non indica in quale città turca ha fatto scalo.
Quello che segue è il racconto del lettore, con i suoi consigli e le sue foto. Grazie per averlo condiviso.
Non era la prima volta, ma era la prima da solo
Prima di tutto devo dire che non è la prima volta che visito la Russia. Ci sono già stato nel 2023, quando visitare il paese era già abbastanza complicato, e quindi possedevo già un bagaglio di conoscenze riguardo all’organizzazione di viaggi del genere e un’idea di ciò che potevo aspettarmi.
La pianificazione mi ha richiesto circa tre mesi, mentre la vera e propria preparazione (richiesta dell’e-visa, prenotazione dei biglietti) è cominciata a fine giugno, con la data di arrivo stimata al 15 luglio. La sensazione principale che provavo prima di partire era un misto di timore e senso di avventura: questo è stato il mio primo viaggio in solitaria verso la Russia e, anche a livello subconscio, il pensiero di tutti i potenziali problemi e della lontananza da casa mi creava una certa ansia, comunque facilmente superabile.
Il volo da Roma e l’arrivo all’1:45 di notte
Io ho viaggiato con un’e-visa e un volo da Roma con scalo in Turchia, destinazione finale San Pietroburgo, l’unica città che avrei visitato durante un periodo di due settimane.
Il volo è trascorso senza alcun problema, così come il controllo passaporti: dopo l’arrivo all’1:45 di notte l’aeroporto era completamente vuoto, e non penso di aver impiegato più di trenta minuti per passare i controlli.
Internet: eSIM, roaming e SIM locale
Per il telefono ho usato sia un’eSIM Yesim, che ha funzionato per la maggior parte del tempo anche se con una velocità di connessione bassa, sia un’offerta roaming con TIM (ho scoperto che l’offerta con Wind esiste solo sulla carta: non c’è stato verso di attivarla). Ci sono stati momenti in cui, pur non essendoci interruzioni di internet per le SIM russe, l’eSIM faticava a mantenere la connessione, ma non ne conosco il motivo.
Infine ho speso un po’ di tempo per ottenere una SIM locale, che ha funzionato perfettamente per il resto del viaggio. Siccome è stato complicato cambiare SIM per poter chiamare in Italia, col senno di poi avrei portato con me un telefono dual SIM.
Pagare: contanti, carta Sberbank e una marea di monetine
Per pagare ho usato solamente contanti, anche se avevo una carta Sberbank che ho riattivato dopo qualche peripezia. Ho pensato che sarebbe stato molto più conveniente usare la carta, almeno per accedere a tutti i servizi di Yandex ed evitare la marea di monetine: alla fine del viaggio avrei potuto riempirci una borsa della spesa. Ho anche notato che Yandex Taxi ha funzionato solamente dopo aver aggiunto la mia carta russa sull’app.
Cambiare euro: 400 al giorno e la lampada UV
Ho viaggiato portando con me solamente euro ottenuti dalla banca e tenuti in una custodia, in modo che non si piegassero. Una sede di Sberbank ha cambiato fino a 400 euro al giorno in rubli (oltre serviva la traduzione del passaporto) senza problemi, mentre un’altra sede ha cambiato solamente la metà, per via di alcune macchie visibili con la lampada UV, e mi ha mandato a un’altra banca che ha accettato di cambiare il resto.
Muoversi: Podorozhnik, marshrutke ed elettrichki
Per spostarmi ho fatto subito una carta Podorozhnik, valida per la maggior parte degli autobus e per la metro, su cui ho caricato pass di tre giorni alla volta (701 rubli).
Attenzione con le marshrutke che, pur essendo fra i metodi di trasporto visibili con Yandex Maps, sembravano accettare solo contanti; e con i treni elettrici (le elettrichki) che partono, per esempio, dalla stazione Baltiyskaya: i biglietti si comprano con un’app diversa e la carta Podorozhnik non è valida. Inoltre, i pass giornalieri non permettono di fare scan più di una volta ogni venti minuti: in questi casi la carta Sberbank mi è stata d’aiuto.
A differenza dei bus italiani, in Russia si trova un controllore di biglietti almeno una volta ogni tre viaggi.
La città in estate: il Golfo di Finlandia, Peterhof e i sobborghi
La città era come me la ricordavo dal precedente viaggio, ma non l’avevo mai vista in estate. Precedentemente avevo già soddisfatto la mia curiosità riguardo a musei come l’Ermitage, quindi questo viaggio è stato all’insegna della scoperta dell’atmosfera e della cultura della città, facendo anche pratica della lingua, che avevo studiato per tre mesi in preparazione del viaggio.

È stato bello vedere il Golfo di Finlandia, le foreste attorno a Peterhof (tranne per le zanzare), l’architettura brutalista dei sobborghi.


Il russo, anche elementare, è indispensabile
Devo dire che raramente ho trovato persone che parlavano italiano o inglese, quindi il russo, anche elementare, è stato indispensabile: almeno bisogna sapere il cirillico.
Avevo scaricato — e sono servite — le mappe offline e la traduzione offline con Yandex.

Hotel e registrazione: meglio strutture grandi con reception 24 ore
Riguardo agli hotel, ho avuto vari problemi con la registrazione: sembra che non tutti gli hotel sappiano come farla, e darei il consiglio di prenotare solo hotel abbastanza grandi, con reception aperta 24 ore su 24. Io mi sono trovato bene con l’hotel Valo Mercure e il Well Apart-Hotel, entrambi equipaggiati con cucine e lavatrici in camera.
Sicurezza e uscita dal paese da Luhamaa
La sicurezza era molto alta in tutti i posti che ho visitato, e anche nelle ore notturne non ho mai avuto alcun problema.
Infine ho concluso il viaggio lasciando il paese dalla frontiera di Luhamaa e Shumilkino, in autobus con Ecolines. Il passaggio ha richiesto molto più tempo rispetto al viaggio in aereo, con apertura dei bagagli e colloqui in entrambe le frontiere: complessivamente due ore.
Cosa avrei fatto diversamente
Avrei portato una mascherina per dormire (era il periodo delle notti bianche), scelto hotel con quattro stelle o più, e cercato di ottenere prima una SIM locale. Mi sarei informato meglio sulle app locali e sui requisiti per farle funzionare, ma la mia esperienza sarà utile per organizzare il prossimo viaggio, che conto di poter fare questo inverno.
Hai viaggiato in Russia di recente e vuoi condividere la tua esperienza? Raccontami il tuo viaggio qui e lo pubblicherò in questa sezione, con il tuo nome o in forma anonima, come preferisci. I racconti come questo sono quelli che aiutano davvero chi sta preparando il viaggio.





